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Sabotaggi sui treni Alta Velocità, ritardi tra Roma e Napoli/Firenze. Interviene Salvini

Pubblicato: 14/02/2026 11:19

Il sistema ferroviario italiano sta vivendo ore di profonda criticità a causa di una serie di attacchi mirati che hanno colpito le principali arterie dell’alta velocità. Nella mattinata di oggi, sabato 14 febbraio 2026, la circolazione dei treni tra il nord e il sud del Paese ha subito pesanti ripercussioni a causa di quelli che sono stati ufficialmente definiti come sabotaggi dolosi. Gli episodi si sono concentrati su tratti strategici che collegano la Capitale con Firenze e Napoli, provocando ritardi consistenti, deviazioni di percorso e la cancellazione di diverse corse, con migliaia di passeggeri rimasti bloccati nelle stazioni o a bordo dei convogli rallentati. La situazione appare particolarmente complessa poiché non si tratta di un guasto isolato, ma di una sequenza di eventi che suggerisce una regia precisa dietro le azioni di danneggiamento delle infrastrutture.

Dinamica degli attacchi alle infrastrutture

I rilievi tecnici effettuati dal personale di Rete Ferroviaria Italiana hanno permesso di individuare con precisione la natura dei danni subiti. Sulla tratta Roma-Napoli, l’allarme è scattato tra le località di Salone e Labico, dove la sala operativa ha rilevato anomalie nei sistemi di segnalamento. Una volta giunti sul posto, i tecnici hanno scoperto che i cunicoli che ospitano i cavi di trasmissione erano stati forzati e i cavi stessi erano stati dati alle fiamme. Questo tipo di intervento impedisce la corretta gestione del traffico ferroviario, costringendo il sistema a bloccare i convogli per ragioni di sicurezza. Quasi contemporaneamente, un secondo atto vandalico è stato registrato sulla linea Roma-Firenze, precisamente nel tratto compreso tra Roma Tiburtina e Settebagni, aggravando ulteriormente il quadro dei disagi a livello nazionale.

Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine si sono immediatamente attivate per presidiare i luoghi colpiti e avviare i rilievi scientifici necessari all’individuazione dei responsabili. Oltre ai due siti già accertati, è in corso una verifica estremamente accurata su un terzo possibile episodio di sabotaggio situato tra Capena e Gallese, sempre lungo la direttrice verso Firenze. Fino a quando gli investigatori non avranno terminato la raccolta delle prove e dei reperti, i tecnici di Rfi non potranno procedere al ripristino dei componenti elettrici distrutti. Questo stallo operativo comporta una gestione emergenziale del traffico, con i treni ad alta velocità che vengono dirottati sulle linee convenzionali, subendo un incremento dei tempi di percorrenza che in alcuni casi supera le due ore.

Reazioni politiche e questioni di sicurezza

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto con fermezza sulla vicenda, condannando duramente quelli che ha descritto come atti criminali diretti contro l’intero Paese. Il ministro ha sottolineato che tali gesti non devono essere in alcun modo minimizzati, poiché mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori ferroviari. Il governo ha già disposto un incremento della vigilanza lungo i punti sensibili della rete nazionale e ha intensificato i controlli per monitorare eventuali movimenti sospetti nei pressi dei nodi ferroviari. La preoccupazione delle istituzioni è rivolta anche alla possibilità che questi attacchi siano legati a proteste ideologiche, come suggerito da alcuni precedenti legati a movimenti anarchici che avevano già manifestato ostilità nei confronti dei grandi eventi nazionali.

Impatto sulla mobilità e scenari futuri

Le conseguenze per l’utenza sono pesanti, soprattutto in una giornata che vede molti cittadini in viaggio. Trenitalia sta fornendo aggiornamenti costanti attraverso i propri canali digitali, ma la risoluzione definitiva del problema dipenderà dalla velocità con cui i tecnici potranno intervenire dopo il nulla osta delle autorità. Il contesto attuale è reso ancora più teso dalla concomitanza con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, evento che ha già visto minacce e piccoli sabotaggi in altre aree del Paese, portando l’attenzione degli inquirenti su una possibile matrice eversiva legata al rifiuto delle grandi opere. La sfida per le forze di sicurezza sarà quella di garantire la continuità del servizio ferroviario in un clima di allerta che non sembra destinato a placarsi nel breve periodo.

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Ultimo Aggiornamento: 14/02/2026 13:02

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