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Inter-Juve, Saviano attacca Serie A e Marotta: “campionati falsati”

Pubblicato: 15/02/2026 19:07

Roberto Saviano torna al centro della polemica calcistica con un lungo post dedicato all’episodio Bastoni durante Inter-Juventus, che ha acceso il dibattito sullo stato della Serie A. Secondo lo scrittore, la simulazione del difensore nerazzurro, che ha causato l’espulsione del bianconero Kalulu, ha influito sul risultato della partita, lasciando la Juventus in dieci per oltre un tempo e consentendo all’Inter di imporsi 3-2, conquistando punti decisivi nella corsa allo scudetto.

Saviano punta il dito contro il ruolo di Giuseppe Marotta nel calcio italiano: “Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati”. L’autore commenta la reazione di Chiellini, percepita come la rabbia di chi non abbia mai avuto a che fare con certe dinamiche interne alla società nerazzurra. “Il campionato italiano oggi è falsato e anche se dovesse vincerlo l’Inter, la vittoria non avrebbe alcun valore reale”, aggiunge.

La denuncia sulle dinamiche di sistema

Lo scrittore chiarisce che il suo attacco non è diretto a giocatori o tifosi, ma a un sistema che non garantisce trasparenza. “Finché certe dinamiche resteranno intoccabili, i campionati non saranno mai davvero normali”, osserva, citando anche l’episodio del petardo lanciato dalla curva nerazzurra contro Audero della Cremonese, come segnale delle tensioni mai risolte all’interno del calcio italiano.

Saviano sottolinea poi le vicende giudiziarie relative alle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nel tifo organizzato, precisando che non si tratta di fantasie ma di fatti documentati in tribunale. Riferendosi agli esponenti della Curva Nord e al rapporto con l’Inter, lo scrittore cita un passaggio di un provvedimento giudiziario che evidenzia una “situazione di sudditanza” della società nei confronti della tifoseria, con agevolazioni concesse “obtorto collo”.

La credibilità del calcio in discussione

Per Saviano, il problema non è la partita o i colori delle squadre, ma il sistema stesso: “Il calcio è solo la manifestazione del problema. Chi prova a raccontare queste dinamiche viene spesso accusato di faziosità. In un Paese normale, certe domande avrebbero già trovato risposte definitive”.

Lo scrittore ribadisce che ogni episodio che sfiora la trasparenza istituzionale deve essere affrontato senza selettività: “Quando il calcio reagisce con prudenza selettiva, silenzi o versioni ufficiali smentite dai fatti, il problema non è il risultato di una partita, ma la credibilità stessa del sistema. Gli atleti e i tifosi restano le prime vittime, e finché il problema non sarà affrontato fino in fondo, ogni vittoria sarà accompagnata da un’ombra”.

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