
Un volo, l’impatto, poi il silenzio. Attimi di paura alle Olimpiadi invernali durante le qualificazioni di Big Air di sci freestyle ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026: una caduta rovinosa ha gelato pubblico e addetti ai lavori, costringendo a interrompere la gara per diversi minuti.
L’episodio è avvenuto a Livigno, dove il diciottenne finlandese Elias Lajunen ha perso l’equilibrio dopo un salto ed è finito violentemente a terra. Prima l’impatto con la schiena, poi quello con la testa. Per alcuni secondi l’atleta è rimasto immobile, facendo temere il peggio, mentre i soccorsi si precipitavano sul punto della caduta.
L’incidente in pista e lo stop alla gara
La scena è stata seguita con apprensione anche da chi stava guardando in tv: la qualificazione è stata sospesa per permettere ai medici di intervenire. Lajunen, sbalzato a terra da un trick finito male, è stato portato via in barella con evidenti escoriazioni sul viso, sotto gli occhi di un pubblico rimasto col fiato sospeso.
Dopo le prime comunicazioni sulle sue condizioni, la gara è ripresa. La federazione finlandese ha fatto sapere che il 18enne è cosciente e in grado di muoversi, un dettaglio che nelle prime ore ha contribuito a ridurre l’allarme.
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Le condizioni di Elias Lajunen: cosa si sa
Il peggio, almeno nell’immediato, sembra essere stato scongiurato. Lajunen riesce a muovere braccia e gambe, come confermato dall’ufficio stampa della squadra, ma dovrà essere sottoposto ad ulteriori esami: “Servono accertamenti”.
La dinamica, ricostruita nei minuti successivi, parla di un tentativo partito all’indietro: dopo il salto l’atleta non è riuscito ad atterrare correttamente sugli sci, colpendo la neve compatta con grande violenza. Un impatto che ha trasformato un’esibizione spettacolare in una sequenza da incubo.


Findland Elias Lajunen falls in freeski big air Olympic qualifying event. Probably concussion. pic.twitter.com/C43dgUQ7Kl
— androidmj (@androidmj) February 15, 2026
Il gesto che rassicura e l’attesa per gli esami
La situazione era apparsa subito seria: la regia internazionale ha spostato rapidamente l’inquadratura sul pubblico mentre i medici intervenivano su un atleta che, in un primo momento, sembrava privo di sensi. Poi, durante il trasporto in barella, il giovane ha alzato il pollice: un gesto semplice, ma sufficiente a far tirare un primo sospiro di sollievo.
Diciottenne e figlio della leggenda della combinata nordica Samppa Lajunen, tre volte campione olimpico, Elias resta ora sotto osservazione. Dopo lo stop, la competizione è regolarmente proseguita, ma l’attenzione resta tutta sugli esami e sugli accertamenti che dovranno chiarire le conseguenze della caduta.


