
È un pomeriggio amaro quello che si sta consumando sul trampolino olimpico di Milano Cortina 2026, dove il sogno dell’Italia del salto con gli sci di centrare una storica medaglia davanti al proprio pubblico si è infranto contro la dura realtà del cronometro e dei punteggi. La gara a squadre, uno degli eventi più attesi del programma invernale, ha visto gli azzurri lottare con determinazione ma arrendersi a un decimo posto che non permette l’accesso alla terza e decisiva manche. Il distacco minimo dalla Finlandia, appena nove decimi di punto, rende l’eliminazione ancora più difficile da digerire per gli atleti e per i tifosi presenti, lasciando un senso di incompiutezza per una prestazione che è apparsa solida ma priva di quel guizzo necessario per scalare le posizioni di vertice.
La classifica della seconda manche
L’analisi dei risultati della seconda frazione evidenzia una Austria letteralmente fuori portata per chiunque. Con un punteggio totale di 568.7 punti, frutto di due salti quasi perfetti da 291.2 e 277.5, gli austriaci hanno ipotecato la vetta della classifica dimostrando una costanza tecnica impressionante. Alle loro spalle si è accesa una lotta furibonda per le posizioni sul podio, con la Polonia che è riuscita a consolidare il secondo posto grazie a una seconda serie di salti di altissimo livello, chiudendo a quota 547.3 punti. La Norvegia ha invece messo in scena una rimonta d’autorità, risalendo dalla sesta posizione parziale della prima manche fino al terzo gradino provvisorio, superando di un soffio la Germania e la Slovenia, quest’ultima protagonista di un calo vistoso nella seconda rotazione che le è costato la piazza d’onore iniziale.
Il rammarico della squadra italiana
Per quanto riguarda la compagine di casa, l’Italia ha concluso la sua avventura olimpica con un totale di 510.1 punti. Guardando i parziali, si nota una stabilità nei punteggi, con 255.8 nella prima manche e 254.3 nella seconda, che però non è bastata a contenere il rientro degli Stati Uniti d’America. Gli americani sono stati autori di un balzo in avanti prodigioso nella seconda serie di salti, ottenendo il quarto miglior punteggio di manche e scavalcando così sia la Finlandia che l’Italia. Il decimo posto finale degli azzurri brucia particolarmente perché la Finlandia, nona classificata e ultima delle escluse insieme ai paesi fuori dalla top otto, è rimasta distante meno di un punto. Questo margine così esiguo testimonia quanto l’equilibrio sia stato sottile e come anche un piccolo dettaglio tecnico in fase di atterraggio avrebbe potuto cambiare le sorti della competizione.
Le prospettive verso la fase finale
Mentre l’Italia deve fare i conti con l’esclusione, la gara prosegue con le migliori otto nazioni che si sfideranno per l’assegnazione delle medaglie. Il Giappone resta in agguato al sesto posto, distaccato di pochissimo dalla Slovenia e dalla Germania, suggerendo che la lotta per il bronzo sarà una questione di millimetri e di gestione della pressione nervosa. La Svizzera ha invece mantenuto la settima posizione con una prova ordinata, pur restando lontana dai punteggi necessari per impensierire le nazioni leader. In fondo alla classifica, il Kazakistan e la Francia chiudono il gruppo senza mai essere stati realmente in partita per la qualificazione, finendo staccati di molti punti rispetto alla zona calda. Il pubblico italiano, pur deluso per l’uscita dei propri beniamini, resta a guardare lo spettacolo dei voli sul trampolino, consapevole di aver assistito a una gara di altissimo spessore tecnico dove l’Austria sembra destinata a scrivere l’ennesima pagina di storia di questa disciplina.


