chiara alessandri

Chiara Alessandri probabilmente stava preparando la sua vendetta contro Stefania Crotti da ben 13 giorni: così si legge nel provvedimento di fermo. L’omicidio della 42enne Stefania Crotti, moglie dell’ex amante di Chiara Alessandri, Stefano del Bello, sarebbe il culmine di un piano apparentemente ben collaudato in anticipo, nonostante la Alessandri neghi qualsiasi premeditazione. Gli indizi sembrano infatti andare contro di lei.

La complicità inconsapevole dell’amico Angelo

Stefania Crotti sarebbe stata attirata in casa dell’Alessandri grazie all’intervento di un amico inconsapevole di quest’ultima, Angelo, imprenditore 53enne. Angelo era la persona perfetta perché non viveva a Gorlago e non aveva idea della tensione tra la Crotti e la Alessandri.

All’uomo, la Alessandri avrebbe raccontato di voler organizzare una festa a sorpresa tra la Crotti e il marito Stefano, per dar loro modo di riappacificarsi dopo le tensioni coniugali, e allo stesso avrebbe dato una rosa e una lettera d’amore da consegnare alla donna. L’uomo avrebbe partecipato volentieri al piano, credendo di aiutare un’amica, e portandola invece tra le fauci della tigre.. Già dal 4 gennaio Chiara Alessandri avrebbe mandato messaggi ad Angelo per accordarsi sulla fantomatica festa.

Poi il 17 gennaio alle ore 17.50, probabilmente col corpo di Stefania, martoriato dai colpi di martello e tenaglie, chiuso nel bagagliaio, Chiara Alessandri manda un messaggio vocale all’amico: “Grazie ancora dell’aiuto per la festa. È andato tutto bene”, lo rassicura. Un messaggio che oggi risuona di una grottesca freddezza.

Stefania Crotti con il marito

Stefania Crotti con il marito Stefano Del Bello

La tracce sul Telepass e la tanica di benzina

Secondo il Corriere della Sera, una delle ultime prove che puntano verso la premeditazione dell’uccisione di Stefania Crotti sarebbero le tracce del Telepass sulla Mercedes di Chiara Alessandri.

L’auto è proprio quella che la Alessandri ha usato per trasportare il corpo di Stefania Crotti a Erbusco, il 17 gennaio. Da quelle parti la donna avrebbe fatto un sopralluogo già giorni prima, forse per accertarsi che fosse il posto adatto in cui liberarsi del cadavere. E proprio là è stato ritrovato il corpo della vittima, alcuni giorni dopo, bruciato. Anche in questo caso la versione della Alessandri sembra contraddire gli indizi a suo sfavore: la donna racconta di non esser stata lei ad aver dato fuoco al cadavere, ma una tanica di benzina piena a metà è stata ritrovata in un’altra delle sue auto.

E potrebbe smentire quanto affermato dalla donna.

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook