in arrivo pista ciclabile che collegherà Torino e Milano

Il capoluogo piemontese e quello lombardo saranno presto collegati in modo del tutto green e all’insegna della natura. Presto sarà costruita una pista ciclabile,lunga 82 km, che si chiamerà Canale Cavour, e sarà pronta entro il 2020. Come dice il nome stesso del progetto, i ciclisti pedaleranno lungo il Canale Cavour, costruito nel 1866, arrivando a Galliate e passando per i parchi del Ticino. La pista si collegherà all’altezza di Turbigo con la pista ciclabile già esistente che da Sesto Calende arriva fino ad Abbiategrasso per poi arrivare a Milano percorrendo i Navigli.

Un nuovo grande progetto green

Il protocollo, firmato in questi giorni, vede diversi enti coinvolti: la Regione Piemonte, le province di Novara e Vercelli, i parchi del Ticino, del Po e della Collina Torinese e, infine, il Lago Maggiore e, ovviamente, il Canale Cavour. Prevede che sia la Città Metropolitana di Torino ad incaricarsi della stesura del progetto, che sarà realizzato dall’ingegnere Luigi Spina, realizzatore delle esistenti piste ciclabili torinesi.

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immagine di repertorio

La Regione Piemonte investirà 2 degli 8 milioni di euro messi a bilancio per la realizzazione delle vie ciclabili.

Grazie a questa nuova pista ciclabile, i ciclisti pedaleranno in una ciclovia larga mediamente 3,4 metri, immersi nella natura tipica di queste zone: campi e risaie non mancheranno.

Gli investimenti nel cicloturismo non si fermano

Il capoluogo piemontese non è nuovo a questi progetti: è già stata realizzata infatti una infrastruttura leggera che collega Torino e Venezia, la più nota VEN-TO. Infatti, Torino è una città che sta mostrando grande interesse per il cicloturismo, settore in cui la città e la Regione Piemonte stanno investendo da tempo.

tratto pista ciclabile vento

Immagine di repetorio

Il nuovo collegamento Torino-Milano è la dimostrazione che gli investimenti in questo settore non si sono fermati con conseguenze solo positive: può essere un modo per attirare tutti gli appassionati di bicicletta e amanti della natura, oltre a rappresentare una soluzione alternativa di collegamento tra Torino e Milano. Questo potrebbe incentivare ad utilizzare meno i mezzi inquinanti, dannosi per la salute e l’ambiente e per due città come Torino e Milano questo non può che essere un bene.