stefania crotti

Si continua ad indagare sulla morte di Stefania Crotti, la giovane mamma di 43 anni trovata morta circa una settimana fa, uccisa spietatamente dalla ex amante del marito, Chiara Alessandri. La donna ha già confessato l’omicidio ma negando di essere stata lei a dar fuoco al cadavere della donna. Proprio qui però, i carabinieri sospettano ci siano delle incongruenze e i risultato degli esami autoptici sul corpo della donna danno modo ad un’ipotesi di farsi largo.

Omicidio di Stefania Crotti: i dubbi sulla confessione di Chiara Alessandri

Chiara Alessandri lo ha confessato subito, è stata lei ad uccidere Stefania Crotti.

La Alessandri da tempo aveva chiuso con il marito della Crotti, Stefano Del Bello con il quale aveva avuto una storia extraconiugale in un periodo di crisi della coppia. Del Bello e la Crotti, da qualche mese però, si erano riavvicinati per riscoprirsi ancora innamorati e volenterosi di rimanere uniti insieme alla loro figlia. Una felicità che ha turbato la fragile psiche della Alessandri che ha pianificato di uccidere la Crotti tendendole una trappola ben studiata. Servendosi della complicità, inconsapevole, di un amico, la Alessandri ha attirato la Crotti in un appartamento facendole credere che lì ci sarebbe stato suo marito, invece ha trovato la morte.

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook

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Autopsia: Stefania Crotti viva quando è stata data alle fiamme?

L’ha massacrata e uccisa con un martello ma la Alessandri ha continuato a negare di averle dato fuoco. Eppure il corpo della Crotti, trovato casualmente da un passante in quel di Erbusco, è stato evidentemente dato alle fiamme.

Lunedì sono stati predisposti i funerali della donna ma il suo corpo continua ad essere analizzato dai medici legali. A dirla tutta, sono proprio loro che in queste ore stanno sottolineando un dettaglio: dalle analisi autoptiche sembra quasi certo che la donna non solo sia stata data alla fiamme ma addirittura arsa quando era ancora in vita. Indizio di ciò il fumo trovato nei polmoni della Crotti, il che fa presumere che la donna stesse ancora respirando mentre veniva data alle fiamme.