manuel proiettile


Una svolta nelle indagini, la pistola dal quale è stato sparato il proiettile che ha ferito Manuel Bortuzzo è stata ritrovata questo pomeriggio. Poche ore dopo due persone si sono presentate in questura e avrebbero confessato di essere i responsabili del ferimento del giovane nuotatore. Bortuzzo è al momento ricoverato all'ospedale San Camillo e, come hanno dichiarato i medici, avrebbe perso l'uso delle gambe.

Bortuzzo, confessano i due responsabili della sparatoria

Due ragazzi di 24 e 25 anni, di Acilia, quartiere periferico di Roma, sarebbero gli aggressori di Manuel Bortuzzo e della sua fidanzata Martina, come hanno confessato. I due sospettati si sarebbero presentati con i loro legali e sono stati interrogati per ore dalla Squadra Mobile, a cui avrebbero confermato che si sarebbe trattato di uno scambio di persone.

I due avrebbero dichiarato di aver sparato al buio e che non era Manuel il bersaglio: secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli aggressori stavano cercando altri ragazzi con cui sarebbe scoppiata una rissa in un pub. Le descrizioni riportate alle forze dell'ordine coinciderebbero e uno di loro avrebbe il doppio taglio di capelli descritto dai testimoni.

[caption id="attachment_333983" align="aligncenter" width="854"]manuel bortuzzo Manuel in piscina[/caption]

Si costituiscono poco dopo il ritrovamento della pistola

I due sospettati si sono recati in questura poche ore dopo il ritrovamento della pistola, una revolver calibr0 38, che un testimone ha visto gettare a pochi metri dal luogo in cui Bortuzzo ha subito l'aggressione. Chi ha sparato non avrebbe usato guanti, quindi l'arma è stata inviata alla Scientifica per rilevare le impronte. Lo scooter su cui i ragazzi sono scappati è stato invece trovato da Ercole Rocchetti, inviato di Chi L'Ha Visto?, ad Acilia.

[caption id="attachment_334230" align="aligncenter" width="854"]bortuzzo Foto: Facebook[/caption]

Le parole del padre: "Ha saputo che non camminerà più"

Franco Bortuzzo, padre del giovane nuotatore, intervistato da Il Corriere della Sera, ha dichiarato: "Ha saputo della paralisi ma non ha pianto". Manuel, come ha spiegato il padre al Il Messaggero, ha infatti ripreso conoscenza: "Mi ha detto: non sento più niente. Vorrebbe tornare a casa, è consapevole della sua situazione e verrà presto trasferito in una clinica riabilitativa".