patty pravo mia martini

Patty Pravo è dovuta ricorrere alle minacce di querela per le voci sulla sua presunta responsabilità nella divulgazione di dicerie su Mia Martini. La cantante calabrese, scomparsa nel 1995 a causa di un’overdose, era tacciata di portare iella, una maldicenza che si era diffusa nel panorama musicale dell’epoca causando la sua ostracizzazione. Patty Pravo interviene ora per smentire queste supposizioni, dopo pesanti insulti che le sono stati rivolti su Internet.

Patty Pravo smentisce e minaccia querele

Lo scrive sul suo profilo Facebook Nicoletta Strambelli, alias Patty Pravo. La cantante ha dichiarato di non essere più disposta a sopportare le accuse di aver alimentato le dicerie su Mia Martini, ingiustamente bollata come “iellatrice”.

Il ritorno alla ribalta della figura della cantante di Almeno tu nell’universo ha riportato il pubblico ad interessarsi alla storia di Martini, trasposta anche in pellicola nel film autobiografico Io sono Mia.

patty pravo

L’intervista in cui Mia Martini l’avrebbe accusata

Molti utenti avrebbero quindi attaccato la Pravo per quanto riportato nell’intervista di Mia Martini su Gente nel 1982. Martini avrebbe dichiarato: “Tra i primi a dire che porto jella sono stati Patty Pravo e Fred Bongusto“.

Intervista smentita da Pravo: “La signora Strambelli prende le distanze, ora come allora, dalle affermazioni attribuitele circa la signora Mia Martini e, qualora si dovesse insistere in tali comportamenti, provvederà a sporgere denuncia-querela per diffamazione a mezzo stampa ed Internet a tutela della propria reputazione“.

mia martini

Mia Martini nel 1989

La polemica non si ferma

Ad intervenire in questi giorni sulle voci che hanno stroncato la carriera della cantante anche il suo ex bassista, Robi Zonca. Il musicista ha accusato diversi cantanti di dare adito alla triste fama della Martini, che oggi fa indignare il pubblico.

La storia della iella che avrebbe portato la cantante la racconta lei stessa in un’intervista del 1989: “Tutto è cominciato nel 1970. Allora cominciavo ad avere i miei primi successi. Fausto Paddeu, un impresario soprannominato ‘Ciccio Piper’ perché frequentava il famoso locale romano, mi propose una esclusiva a vita. Era un tipo assolutamente inaffidabile e rifiutai. E dopo qualche giorno, di ritorno da un concerto in Sicilia, il pulmino su cui viaggiavo con il mio gruppo fu coinvolto in un incidente. Due ragazzi persero la vita. ‘Ciccio Piper’ ne approfittò subito per appiccicarmi l’etichetta di porta iella“.