micalizzi

È tornato in Italia il fotoreporter Gabriele Micalizzi, ferito dalle schegge di una granata in Siria lo scorso 11 febbraio. Il fotografo è stato ricoverato al San Raffaele di Milano, dove lo attendono controlli e altri interventi chirurgici, ma le sue condizioni sarebbero buone. All’aeroporto militare di Linate è stato accolto dalla moglie e dai giornalisti.

Gabriele Micalizzi è sbarcato in Italia

Il reporter di guerra è tornato in Italia, come annunciato dalla Farnesina, ed è atterrato in serata con un Falcon dell’Aeronautica a Milano. Micalizzi è stato portato in ambulanza al San Raffaele, dove subirà altri interventi chirurgici dopo il ricovero all’ospedale americano di Baghdad.

micalizzi libia

Micalizzi in Libia. Foto: Facebook

Le ferite più gravi alla mano, al braccio sinistro e agli occhi: il fotografo avrebbe riacquistato la vista, anche se non perfettamente. In un primo momento si era temuto il peggio, specie per la ferita all’occhio sinistro, ma Micalizzi sarebbe fortunatamente sulla via di guarigione. Sta ora ai medici del San Raffaele accertare il quadro clinico e procedere con la riabilitazione del 34enne.

Il ferimento in Siria

Gabriele Micalizzi si trovava nei pressi di Deir el-Zor, nella Siria sud-occidentale, dove stava documentando gli scontri tra i combattenti stranieri dell’Isis ancora attivi sul territorio e le milizie curde.

Con lui un collega della CNN e alcuni soldati curdi che, allo scoppio della granata, avrebbero fatto da scudo al reporter, il quale indossava il giubbotto anti-proiettile e il casco, che lo hanno salvato.

Il reporter è milanese, ha due figli ed è fondatore di Cesura Lab, collettivo di fotografi che si occupa di fotogiornalismo. Il suo lavoro lo ha portato spesso sui fronti più caldi del mondo per le testate più prestigiose: Kobane, Misurata, Donbass, Tunisia, Il Cairo.

Ha la pellaccia dura dei giornalisti di guerra“, ha commentato ai microfoni di Rai News Fausto Biloslavo, reporter di Panorama, che si trovava insieme a Micalizzi in Siria.