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Gabriele Micalizzi si è ripreso i suoi occhi: la sua vista, strumento indispensabile per la sua professione, è salva. Pochi giorni fa era infatti circolata la notizia del forte rischio che l’occhio sinistro di Micalizzi  fosse compromesso in modo irreparabile, nonostante i soccorsi tempestivi e l’ottimo lavoro dei medici dell’ospedale americano.

Oggi, la grande notizia: dopo 3 giorni di attesa, le bende sono state tolte e il momento della verità ha mostrato che gli occhi di Micalizzi funzionano benissimo, oltre ogni aspettativa.

Un recupero a tempo di record

Amici e parenti non sono i soli, pare, ad essere piacevolmente sorpresi per il velocissimo, ed inaspettato, recupero: anche i medici sono rimasti stupefatti, quando la benda è stata tolta e Micalizzi ha esclamato: “Ci vedo!”.

Non che il percorso clinico sia finito: Micalizzi dovrà superare altri due interventi per via delle schegge che hanno colpito altre parti del suo corpo, ma è in netta ripresa ed il morale è alto. Il fotografo ha avuto modo di contattare casa e rassicurare famiglia e amici sul suo stato di salute: Micalizzi si sta anche riprendendo la sua autonomia, visto che ha ricominciato a camminare, mangiare e occuparsi di se stesso.

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In Siria, in una zona di bombardamenti

Solidarietà di parenti e amici

Micalizzi ha ricevuto la solidarietà di moltissimi tra amici, conoscenti e ammiratori del suo lavoro. La pagina Facebook di Cesura Lab ha aggiornato i lettori costantemente sulle sue condizioni. Proprio oggi, è uscito un post con le ultime notizie in merito: “Gabriele, la famiglia Micalizzi e Cesura tengono a ringraziare tutte le persone che hanno contributo al suo soccorso ed evacuazione dalla zona di pericolo in tempi rapidi. Ringraziamo l’unità di Crisi della Farnesina e la rete diplomatica italiana per essere stati immediatamente operativi, averci tenuto costantemente aggiornati e per condurre le operazioni di rimpatrio di Gabriele.

Grazie inoltre a tutto il personale dell’ospedale militare Americano che l’ha preso in carico e che si sta prendendo cura di lui con grande dedizione”.

Domenica, con ogni probabilità, Micalizzi sarà di nuovo in Italia e con ogni probabilità sarà ricoverato all’ospedale del Celio (a Roma) o a Milano, al San Raffaele. Quel che è certo, è che dopo un periodo di convalescenza Micalizzi non vede l’ora di tornare a lavorare.