genova stupro

Madre e compagno sono stati arrestati a Genova dalla Squadra Mobile a seguito di accuse mostruose mosse dalla figlia della donna. La ragazza, appena 17enne e di cui non è stata resa nota l’identità per sua tutela, ha denunciato madre e patrigno per fatti accaduto all’inizio di dicembre. In occasione del suo compleanno, successivamente alla festa, la madre e il patrigno le avrebbero somministrato alcool e droga, un mix tale da stordirla per poi abusare di lei. Quando di più turpe emerge dal passato, denunciato dalle altre due figlie della donna: a loro sarebbero stati somministrati degli anticoncezionali, senza alcuna prescrizione medica, fatti passare come “pillole dimagranti“.

Stuprata da madre e patrigno la sera del suo compleanno

Per aver chiaro quanto accaduto alla giovane studentessa 17enne è necessario ripercorrere quanto avvenuto il 4 dicembre scorso, giorno del suo compleanno. La ragazza solamente settimane dopo è riuscita a presentarsi nell’Arma dei Carabinieri di Genova puntando il dito contro sua madre e contro il suo patrigno, imputandoli di fatti spregevoli. Secondo quanto raccontato dalla ragazza agli agenti, quella sera madre e rispettivo compagno le avrebbero volontariamente somministrato alcolici e droghe con l’intento di stordirla.

Una volta riusciti nel loro obiettivo, come si evince dal racconto fornito dalla ragazzina durante l’interrogatorio e riportato da Il Secolo XIX, l’hanno stuprata: “Lei era accanto a me, mi teneva ferma. Mi diceva che sarebbe stato per una volta sola“. La madre dunque, di cui non si ha modo di sapere se abbia partecipato fisicamente allo stupro, era vicina a lei a sostegno del patrigno intento a violentarla: “Lui – racconta sempre la ragazza – Mi violentava senza fermarsi“.

Pillole anticoncezionali per dimagrire

Un episodio di una violenza inammissibile non isolato.

Indagando sui precedenti e sulla situazione familiare all’interno dell’abitazione della famiglia, quanto venuto a galla fa credere che lo stupro sia stato solamente il culmine di una violenza fisica e psicologica già presente da tempo. La 17enne non è di fatto l’unica figlia della donna, con lei abitano le sue due sorelle anche loro vittime delle violenze perpetrare tra le mura domestiche. Secondo quanto raccontato da loro stesse dopo essere state trasferite in una struttura protetta, il patrigno sarebbe stato solito girare in casa nudo, molestando le minorenni e la madre invece per lungo tempo avrebbe somministrato a entrambe degli anticoncezionali.

Medicinali dati senza alcun consenso medico e passati per “farmaci che ci avrebbero fatto dimagrire“, come raccontato dalle minorenni.

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*immagine di repertorio

I messaggi dopo la violenza: “Ti voglio rivedere

Tornando allo stupro della sorella maggiore di 17 anni, che avrebbe denunciato l’accaduto solo dopo essersi rivolta a due persone stimate e in cui confida nella sua sfera privata, quali la moglie di un prete protestante della chiesa in cui si reca da anni e il poliziotto suo vicino di casa, sembra che gli inquirenti abbiano in mano prove schiaccianti dei fatti e sarebbero dei messaggi.

Poco dopo lo stupro, la madre avrebbe scritto alla figlia messaggi come sul cellulare come: “Mi merito assolutamente di andare in galera per quello che ho fatto. Però le tue sorelle che colpa hanno?“. E ancora: “Se ci denunci ci saranno conseguenze, lui rischia di perdere il permesso di soggiorno“. Come si evince il fatto, madre e figlie risultano essere cittadine italiane, ma le origini che condividono con il patrigno sono del Sud America. Lascia ancor più interdetti un messaggio che sarebbe giunto alla ragazzina scritto dal patrigno stesso: “Ti voglio rivedere, pensa a quel momento in cui ti stavo abbracciando tutto il corpo“.

Le accuse sono molto pesanti e sussistono sufficienti prove che hanno spinto il procuratore Cozzi a confermarle e procedere nei confronti della coppia, entrambi arrestati.