Michelle Hunziker

Michelle Hunziker ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera durante la quale ha commentato il progetto flop di Adriano Celentano e spiega perché ha scelto di abbandonare il progetto del Molleggiato.

Michelle Hunziker: “Così ho deciso di andarmene

Nell’intervista a cura di Maria Volpe la showgirl Michelle Hunziker racconta le motivazioni che l’hanno spinta ad abbandonare lo show. Adrian, il cartone animato, è stato preceduto da una serata a teatro durante quale Michelle Hunziker avrebbe condotto lo spettacolo a Verona. La Hunziker, a questo proposito sostiene: “Sono una grande fan di Adriano e continuerò a stimarlo come artista“. Così asserisce prima di iniziare con le stoccate: “Io ci avevo creduto tanto in quel progetto.

Quando mi hanno cercato per i live sono corsa per Celentano. Ma è stata un’occasione persa. Mi dispiace anche tanto per Mediaset, per l’investimento di soldi. Lo dico da imprenditrice. Ma è stato impossibile lavorare in quelle condizioni in cui nessuno sapeva cosa fare”. La showgirl continua: “Aspettavamo ore e ore, girovagando per lo studio, attendendo che arrivasse Celentano. Nel frattempo nessuno poteva prendere alcuna decisione. Un giorno finalmente l’ho visto, gli ho detto ‘Adriano il pubblico vuole te, non la tua assenza. I fan amano te’. Non c’è stato nulla da fare.

Così ho deciso di andarmene.

michelle hunziker

Michelle Hunziker sul palco di Sanremo 2019

Nessun pentimento per la showgirl

Inoltre, lei come gli altri artisti che hanno preso parte al progetto di Celentano (tra cui Nino Frassica, Teo Teocoli e Ambra Angiolini) non hanno mai visionato il cartoon prima che fosse trasmesso. La prima volta che la Hunziker ha visto il cartone è stato quando è stato trasmesso in televisione, mentre era a casa. Durante l’intervista ha dichiarato di essersi sentita raggelare: “C’è un momento in cui il protagonista (Celentano), in versionesupereroe, salva due ragazze, molto sexy, che sono state aggrediteda un gruppo di malviventi che hanno cercato di stuprarle.

Si rivolge loro e dice ‘Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l’increscioso approccio con quei tipi loschi’. Sinceramente quella scena mi ha raggelato”. Ma la critica della Hunziker non finisce qui: “Io sono Presidente di un’Associazione, Doppia Difesa, che difende le donne e il primo messaggio che diamo è che le vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa per nulla, per nessun motivo. Il mio ruolo e i miei valori sono incompatibili con messaggi di questo tipo. E mi riferisco esclusivamente al cartone non al live”.

Il progetto per aiutare le donne maltrattate

Michelle Hunziker, rispetto alla scena di cui parla prima, sostiene che vada contro il suo impegno contro la violenza sulle donne. Dal 2007, infatti, è presidente dell’Associazione Doppia Difesa, insieme al ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. Questa associazione è nata per aiutare le donne che subiscono violenza. All’interno di Doppia Difesa è nato un progetto di legge chiamato Codice Rosso, che sta arrivando in Parlamento: “La nostra proposta di legge dice che nell’arco di 72 ore dalla denuncia di una donna, perseguitata da un uomo, c’è l’obbligo di intervenire: il giudice deve sentire la vittima e occuparsi del caso. Il problema ora è che qualcuno ci vuole mettere mano perché sostiene che 72 ore sono poche. Voglio ribadire che 72 ore sono troppe! Non poche! Questo termine è perentorio. Se sale, ritiriamo la legge. Se una donna è in pericolo di vita, in 72 ore si può morire“.

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Michelle Hunziker

Dalla famiglia al Festival di Sanremo, il suo 2018

Racconta un po’ della sua famiglia, e del marito che la aiuta e la sostiene: “Quando l’anno scorso ho condotto il Festival di Sanremo, sono stata via più di due settimane, e Tomaso, ovviamente aiutato, ha gestito le bambine. Le portava all’asilo, stavano con lui nel lettone (e lui gli concedeva il gelato prima di dormire che con me è vietato) e si è fatto carico di tutto, come è giusto che sia. Questa è la normalità”.

Durante l’intervista al Corriere della Sera le viene chiesto del Festival di Sanremo, dove ha partecipato come ospite: “È stato bello riabbracciare il vecchio team e Baglioni. Ed è stato emozionante stare di nuovo sul palco con Claudio Bisio: in un secondo è tornata viva l’affinità di un tempo. Anzi non è mai andata via. Se ci metti amore nelle cose, se a una persona vuoi bene davvero, come fa a non funzionare?”. Aggiunge che è stato un Festival con un cast intelligente, trasversale. Rispetto alle polemiche si pronuncia: “Le polemiche fan parte di Sanremo. Certo se devi decidere a chi dare la maggioranza per decretare il vincitore, va data senza dubbio al pubblico, dunque al televoto: chi vota spende i soldi, e Sanremo è popolare e deve restare tale. Mahmood? Una polemica stucchevole. Anche io sono una immigrata, ho chiesto il permesso di soggiorno quando sono arrivata in Italia e sono diventata cittadina italiana solo con il matrimonio con Eros. L’integrazione è possibile, ovunque”.