rozzano morto

Continuano a venire a galla dettagli sulla morte di Antonio Crisanti, il 63enne freddato ieri pomeriggio intorno alle 18.00 a Rozzano, precisamente di fronte ad un centro commerciale. Nelle ultime ore si erano costituiti ai Carabinieri i 2 killer, Emanuele Spavone e Achille Mauriello. Fino a questo pomeriggio si credeva che dietro alla morte dell’uomo potesse esserci un regolamento conti ma dalla deposizione spontanea dei due killer viene a galla uno scenario molto più turpe.

L’abuso sessuale sulla nipotina

AGGIORNAMENTO delle 16.47 – Filtrano nuovi aggiornamenti sull’indagine attorno alla morte di Antonio Crisanti.

Ora le dinamiche sembrano essere molto più chiare. L’uomo che ha sparato a Crisanti, Emanuele Spavone, l’ex genero del 63enne, era il padre della bimba che Crisanti avrebbe abusato. Questo è quello che emerge dalle indagini dei Carabinieri, ma tutto permani in corso di aggiornamento.

Si sono costituiti i 2 killer

Il tutto è accaduto ieri pomeriggio a Rozzano, nella periferia milanese. Antonio Crisanti, 63 anni di origine napoletane, si trovava di fronte al centro commerciale Il Gigante, quando due uomini – visti dai testimoni presenti in loco – sono giunti a bordo di uno scooter.

Una volta di fronte a lui, il passeggero ha imbracciato un’arma da fuoco esplodendo contro Crisanti ben 4 colpi che lo hanno steso a terra e ucciso. A nulla sono valsi i soccorsi chiamati dai presenti: quando l’ambulanza è arrivata in zona, per Crisanti non c’era già più nulla da fare.

macchina carabinieri

*immagine di repertorio

Dietro all’omicidio il presunto abuso su una bambina

A poche ore dalla sparatoria che fin dal principio è sembrata essere un “regolamento conti” più solito e consueto per intoppi legati alla criminalità organizzata. Quanto però sta emergendo a riguardo grazie alle indagini è uno scenario molto diverso.

Nel primo pomeriggio i 2 killer di Crisanti, Emanuele Spavone e Achille Mauriello, si sono presentanti davanti ai Carabinieri di Rozzano insieme al loro avvocato per costituirsi. Ma loro non erano solamente degli esecutori: sia Spavone che Mauriello, rispettivamente 35 e 27 anni, conoscevano bene la vittima. Secondo quanto battuta dall’Agenzia Ansa di fatto, proprio Spavone, esecutore materiale dell’omicidio, sarebbe l’ex genero di Crisanti. Il movente? Sembrerebbe che, anche questo dato è assolutamente da confermare e sarà onere dei Carabinieri indagare ulteriormente, Spavone abbia ucciso l’ex suocero perché consapevole di un abuso da lui perpetrato ai danni di una bambina.

Rimaniamo in attesa di ulteriori aggiornamenti sul caso.

rozzano omicidio crisanti

Alcune fotografie scattate sul luogo del delitto a Rozzano. Fonte/Ansa