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Tiziano Renzi e Laura Bovoli rimarranno agli arresti domiciliari. La decisione è stata annunciata negli ultimi minuti ed è stata presa da Angela Fantechi, giudice per le indagini preliminari di Firenze, che ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per i genitori dell’ex premierMatteo Renzi. I due sono accusati di bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

I Renzi restano agli arresti domiciliari

Il gip ha scelto di respingere la richiesta presentata dai legali dei Renzi di lasciare gli arresti domiciliari. L’avvocato Federico Bagattini, che difende la coppia, aveva avanzato la richiesta durante l’interrogatorio di garanzia di lunedì scorso.

Lo scorso martedì la Procura aveva già dato parere contrario, mentre oggi è arrivata la misura definitiva. La revoca degli arresti domiciliari era stata chiesta “per la totale insussistenza delle esigenze cautelari“, ma la motivazione dietro i domiciliari era detta dal “pericolo di reiterazione del reato” per la possibilità che la società Eventi6 “si possa avvalere di altre cooperative” per poter continuare a commettere reato. I genitori dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi si sono difesi definendosi due pensionati, intenti ormai alla sola occupazione di nonni.

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Laura Bovoli rinviata a giudizio

Ieri è stata resa nota la notizia che Laura Bovoli è stata rinviata a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta dal gup di Cuneo. Il processo sarà il prossimo 19 giugno. L’accusa gira intorno agli affari di una società cuneese, la Direkta srl, che è fallita a maggio 2014. La Bovoli sarebbe coinvolta in un caso di fatture false. Proprio in merito a questo caso, l’amministratore della società, Mirko Provenzano, è già stato condannato per reati fiscali.

Provenzano ha deciso di patteggiato per la bancarotta.

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