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La legittima difesa passa alla Camera, nonostante gli attriti tra gli alleati di governo: 25 deputati pentastellati non hanno votato il provvedimento. La legge, che ora tornerà al Senato per l'approvazione definitiva, non è considerata dagli esperti del settore come un sostanziale cambiamento rispetto ai principi della norma precedente.

La Camera dà il via alla legittima difesa: tensioni tra Lega e M5S

Approvato alla Camera il ddl sulla riforma della legittima difesa, ma non tutto è filato liscio. Sono stati 373 i voti favorevoli, con 104 contrari e 2 astenuti. Mancavano all'appello almeno 25 deputati del Movimento 5 Stelle, principalmente appartenenti all'area di Roberto Fico, che non hanno votato. Non c'erano anche esponenti pentastellati nei banchi dell'esecutivo, occupati solo dai ministri leghisti.

Non sono poi mancate le bagarre in Aula: dall'area dell'emiciclo di Forza Italia, subito prima della votazione, sono spuntati striscioni con la scritta "Finalmente una cosa di centrodestra". I commessi hanno provveduto a farli rimuovere esortati dal presidente della Camera.

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Foto: Twitter/Ettore Rosato

Cosa prevede la legge sulla legittima difesa

Il ddl prevede che la difesa sia sempre legittima in caso ci sia un'aggressione o una minaccia alla propria persona durante un'intrusione nella propria abitazione o luogo di lavoro, quindi non punibile se si usa un'arma legittimamente detenuta. Diverso se il ladro è immobilizzato o sta scappando, caso in cui la proporzionalità tra offesa e difesa "sempre" non sussiste. Il caso dell'imprenditore Angelo Peveri, che era stato visitato in carcere dal ministro Salvini e che tante polemiche ha acceso, rimarrebbe immutato anche con la nuova legge.

Esclusa la punibilità per grave turbamento "derivante dalla situazione di pericolo" per chi "commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità". C'è inoltre un inasprimento delle pene per la violazione di domicilio, la cui pena minima passa da 6 mesi a un anno e il massimo da 5 a 6 anni.

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Immagine di repertorio

Salvini: "Sacrosanto diritto per le persone per bene"

Non era in Aula il ministro dell'Interno, che esprime la sua soddisfazione per l'approvazione. "A me interessano i fatti", dichiara Salvini, "la legittima difesa è un sacrosanto diritto per le persone per bene e sarà legge entro il mese". Meno entusiasta l'alleato di governo Luigi Di Maio: "La legge sulla legittima difesa non ci entusiasma ma è nel contratto di governo con la Lega".

I penalisti non sono convinti: "Propaganda"

Gian Domenico Caiazza, presidente dell'Unione delle Camere penali, non ha usato parole leggere per descrivere il provvedimento, valutato come una mossa "propagandistica, odiosa nelle sue motivazioni e ingannevole nei suoi obiettivi". Caiazza chiarisce che "mai potrà accadere che un fatto omicidiario non venga investigato", nonostante la legge abbia la pretesa "per cui si vorrebbe che chi si difende in casa uccidendo non debba essere nemmeno indagato, è assurda e inesigibile".

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Foto: Ansa

Il monito arriva anche dall'Anm, il cui presidente Francesco Minisci ha dichiarato che "lancia il messaggio sbagliato". Il magistrato spiega che "non ne abbiamo bisogno perché si tratta di un istituto sufficientemente regolamentato nel nostro sistema. Si sta cercando di lanciare il messaggio che se succede un fatto anche solo astrattamente rientrante nell’ambito della legittima difesa non ci sono accertamenti da fare, il che non è possibile. Le indagini vanno fatte sempre".