Manuel Bortuzzo, videomessaggio per Martina Giangrande

Manuel Bortuzzo, il ragazzo dal cuore d’oro che, nonostante le avversità della vita, continua la sua lotta sempre con il sorriso. Lui che a 19 anni e un futuro brillante nel nuoto italiano, si è visto portare via l’uso delle gambe da un maledetto proiettile che, dopo averlo colpito, non ha arrestato la sua corsa finché non gli ha lesionato la colonna vertebrale.

Manuel Bortuzzo che, a 19 anni, ha già dato tanto e non è intenzionato a fermarsi, mostra a tutti la sua grinta in vasca, il suo habitat naturale. Recentemente aveva ricevuto una lettera inviatagli da Giuseppe e Martina Giangrande. Lui, il carabiniere rimasto gravemente ferito nel 2013 davanti Palazzo Chigi, che si sente molto vicino al giovane.

Il nuotatore ha deciso di rispondere a sorpresa con un video.

Manuel risponde a Martina

Martina Giangrande, ospite di Caterina Balivo a Vieni da me, ha spiegato come lei e suo padre siano rimasti colpiti dalla drammatica vicenda di Manuel per questo la decisione di scrivergli. Parlando della lettera con la padrona di casa, Martina ha spiegato che non si aspettava una risposta: “Mi basta sapere che lui l’abbia letta, non è necessario rispondere”, ha detto a Caterina Balivo.

Eppure Manuel la lettera non solo l’ha letta, ma ha persino risposto con un video-messaggio: “Ciao Martina, volevo ringraziarvi tantissimo per la bellissima lettera che mi avete dedicato.

Ho seguito la storia di tuo papà Giuseppe e quello che gli è successo. Ora so che non sta tanto bene e gli mando un abbraccio fortissimo”.

La lettera di Giuseppe e Martina Giangrande per Manuel

Durante il suo periodo di convalescenza in ospedale, sono stati in tanti a mandare al giovane nuotatore di Treviso innumerevoli messaggi di sostegno. Tra questi c’è stato anche Giuseppe Giangrande, il carabiniere rimasto gravemente ferito il 28 aprile 2013, mentre prestava servizio davanti Palazzo Chigi, durante il giorni di inserimento del governo Letta.

Giangrande era stato raggiunto da un proiettile, sparato da Luigi Preiti, l’uomo che ha improvvisamente aperto il fuoco, finendo col paralizzarlo.

Giuseppe Giangrande. Credits: ANSA

Qualche giorno fa, Giangrande aveva scritto una lettera aperta diretta a Manuel, pubblicandola su Facebook, nella quale padre e figlia hanno dedicato un bellissimo pensiero a Manuel. “Non ti abbiamo mai incontrato di persona, ma per quanto ti possa sembrare incredibile noi ci conosciamo, perché fortuna e sfortuna hanno voluto che la tua e la nostra storia fossero legate da un solo filo conduttore: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

Hanno scritto, spiegando di come la coincidenza delle due vicende sia incredibile e abbia creato in loro un certo senso di sconcerto.

(…)Sin dall’inizio ti sei dimostrato un guerriero. La strada sarà indubbiamente lunga e anche tortuosa, ci saranno giorni belli e brutti, ma tutto servirà a far sì che tu possa rinascere come una fenice e ricominciare una vita nuova e forse anche più bella. Non pensare che lo sport non sarà più parte di te, crediamo che anche se in modo diverso troverai un’altra strada per far parte di quel mondo”.