incidente a marostica a vicenza

C’è tantissima rabbia nelle parole di Raiza Terziu, la madre del piccolo Thiago che venerdì pomeriggio è stato sbalzato fuori dal passeggino a Marostica, investito da un camioncino. A bordo del mezzo, c’era Pietro Dal Santo in fuga dalla polizia proprio perché voleva evitare quel posto di blocco dove sarebbe stata smascherata la sua guida in stato di ebrezza. Dal Santo ha preferito la fuga ad una velocità folle che lo ha portato fuoristrada, investendo madre e figlio che sul muretto di Marostica stavano consumando un gelato. Il piccolo è ancora in gravi condizioni di salute e ha perso una gamba, proprio per colpa dell’incidente.

La madre Raiza, in preda alla rabbia, ha rilasciato fortissime dichiarazioni a Il Corriere del Veneto.

Ubriaco, fugge al posto di blocco

Lo stato di ebrezza, secondo chi aveva incontrato Dal Santo qualche ora prima dell’incidente e chi invece lo ha visto poco dopo, era più che evidente. Tuttavia, su questo particolare a cui manca ormai più solamente l’ufficialità, bisogna attendere il risultato dei prelievi del sangue. In loco infatti, Dal Santo si è rifiutato di sottoporsi all’alcool test, un rischio che voleva scongiurare, prima dell’incidente, proprio sfuggendo alla polizia a folle velocità. C’è chi Dal Santo lo aveva infatti incontrato prima che si mettesse a bordo del suo camioncino, e lo stato d’ebrezza era già stato osservato.

Lui però alla guida si è messo lo stesso, senza pensare che qualcuno lo avesse già adocchiato avvertendo la polizia. Quando ha visto il posto di blocco, qualsiasi soluzione gli è sembrata migliore di fermarsi, anche fuggire.

pietro dal santo
Pietro Dal Santo, il muratore che venerdì ha provocato l’incidente a Marostica

Aggredito dal padre poco dopo l’incidente

Per quella fuga però, non è stato lui a pagare. Mentre scappava dagli agenti, in una curva di Marostica il mezzo di Dal Santo è uscito fuori di strada schizzando contro una famiglia che sul bordo di un muretto si stava gustando la merenda, venerdì scorso.

Nell’impatto, il più colpito è stato un piccolo bimbo di appena 14 mesi di nome Thiago, sbalzato fuori dal passeggino. Anche la madre, Raiza, è rimasta coinvolta nell’urto ma molto più lievemente. Resosi conto di quanto accaduto, Dal Santo ha provato a scappare ancora ma quando si è accorto di non riuscire nell’intento, è sceso dal mezzo. “Era spaventato, sicuramente si vedeva anche che aveva bevuto – afferma un testimone a Il Corriere del VenetoContinuava ad avvicinarsi al bambino e lo cacciavano via. La madre gli si ritorceva contro“. Proprio la macchina della polizia gli è tornata utile quando, per non rischiare di essere linciato, Dal Santo vi è stato chiuso dentro.

macchina dei carabinieri
*immagine di repertorio

La rabbia della madre: “O la legge lo tiene dentro o lo faccio a pezzi

Ad aggredirlo fuori dalla volante c’era un altro uomo, il padre del piccolo Thiago. Non era sul posto al momento dell’incidente, è giunto solo dopo la disperata chiamata della moglie e quando ha visto le condizioni del figlio la reazione è stata violenta. Rabbiosa, iraconda proprio come la madre che, a 3 giorni dall’incidente, gli riserva ogni rancore. Raiza si trova ancora in ospedale proprio come Thiago, la cui vita sembra essere ancora in pericolo e in questi giorni di dolore e speranza, non c’è stato un messaggio da parte di Dal Santo né dei suoi familiari: “Nessuno ci ha cercato. Cosa vuoi che gliene freghi – rilascia Raiza sempre a Il Corriere del VenetoPer loro è importante quanto prima questo delinquente. Un bambino di 15 mesi che viene fatto volare via in quel modo“. E ancora, una forte dichiarazione intrisa d’odio verso chi ha messo a repentaglio la vita di suo figlio per colpa dell’alcool: “Una cosa voglio dire. O la legge lo tiene dentro o lo faccio a pezzi come lui ha spezzato la gamba di Thiago. Rimpiangerà il giorno in cui è venuto al mondo“.

ambulanza in strada
*immagine di repertorio

E mentre monta la rabbia della mamma, continuano a venire a galla retroscena cupi sulla vita del muratore, idolatrante della birra. Sempre su Il Corriere del Veneto, si legge ancora un’altra testimonianza di un concittadino di Dal Santo : “Lo vedevamo di mattina. Beveva sì, era spesso ubriaco“.