Sfera Ebbasta sulla tragedia di Corinaldo: "Una ferita che porto dentro"

Sono passati tre mesi e mezzo dalla tragedia di Corinaldo che ha scosso tutta Italia. Le famiglie delle vittime non si danno pace. Sfera Ebbasta ha voluto ribadire che ciò che è successo quella terribile notte dell’8 dicembre è una ferita che si porta dentro

Sfera Ebbasta parla per la prima volta

Già dieci giorni dopo, il rapper milanese aveva espresso il suo cordoglio su Instagram per le vittime della Lanterna azzurra. Adesso ha deciso di raccontare come si sente in un’intervista a La Repubblica, in cui spiega anche come mai in questi mesi ha preferito rimanere in silenzio. “Ho preferito stare zitto.

Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite. Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile“.

Il 26 febbraio scorso, il rapper ha pubblicato questa foto con la didascalia: "Lo faccio per chi ha ancora un sogno". Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram
Il 26 febbraio scorso, il rapper ha pubblicato questa foto con la didascalia: “Lo faccio per chi ha ancora un sogno”. Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram

La sicurezza 

Sfera Ebbasta si è anche pronunciato sulla questione della sicurezza nei locali e sul lavoro in Italia: “Certe cose in un Paese come il nostro non possono succedere.

La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini. Sul lavoro, dappertutto e anche nei luoghi di intrattenimento. Sono sicuramente criticato e preso di mira ma sono una persona e il mio massimo rispetto e cordoglio vanno alle famiglie delle vittime“. 

Sfera Ebbasta ha risposto con il brano "Mademoiselle" a chi lo ha accusato di incitare i giovani all'uso di droghe. Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram
Sfera Ebbasta ha risposto con il brano “Mademoiselle” a chi lo ha accusato di incitare i giovani all’uso di droghe. Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram

Le accuse al rapper e la sua difesa

Mentre si svolgevano le indagini per capire di chi fosse la responsabilità della tragedia, la Procura di Pescara ha aperto un’inchiesta su Sfera Ebbasta.

L’accusa era di istigazione all’uso della droga attraverso i suoi brani. A questa critica, il rapper ha risposto con il nuovo singolo, “Mademoiselle” (signorina, in francese). Il testo della canzone inizia con la strofa: “Ti do il benvenuto in Italia il paese di chi non ci mette mai la faccia/ Se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera Ebbasta non di tutto quello che gli manca/ Non ci penso e faccio oh oh oh oh oh/ Qualsiasi cosa dico sarà usata contro di me“.

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Nonostante le accuse e le critiche, il rapper continua dritto per la sua strada. Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram
Nonostante le accuse e le critiche, il rapper continua dritto per la sua strada. Immagine: Sfera Ebbasta/Instagram

L’esclusione dal programma The Voice

Prima di quella terribile serata, il rapper era stato ingaggiato per partecipare come giudice per il talent The Voice. A fine febbraio, invece, l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha fatto sapere che Sfera Ebbasta non avrebbe partecipato al programma. Le ragioni del ripensamento erano due: in primis per non aver mostrato cordoglio e non aver fornito chiarimenti in merito alla vicenda alle famiglie delle vittime; in secondo luogo non convincevano i testi delle sue canzoni, giudicati, dai vertici Rai, non adatti ad un programma del servizio pubblico. Adesso il direttore di Rai2, Carlo Freccero, ha voluto fare chiarezza sull’esclusione del rapper: “Ci sono state pressioni da un consigliere Rai“, si legge su La Repubblica. Ed è proprio di questi giorni la notizia che a sostituirlo potrebbe essere Gigi D’Alessio