autobus fiamme

La storia del bus dirottato e bruciato è anche la storia di tanti eroi, dai carabinieri intervenuti fino ai piccoli ragazzini a bordo del bus dirottato da Ousseynou Sy che ora si trova sorvegliato a vista a San Vittore.

L’autista è a San Vittore

Ousseynou Sy è accusato di strage e sequestro di persona con l’aggravante del terrorismo. L’autista di 47 anni ha dirottato ieri l’autobus che guidava con a bordo 51 alunni delle medie, poi ha fatto legare le mani degli alunni, ha requisito i telefoni, ha sparso benzina sull’autobus. Il resto è la storia del coraggio di alcuni alunni e della prontezza e preparazione dei carabinieri intervenuti.

I bambini eroi

Luca De Marchis, comandante provinciale dei carabinieri di Milano, ha detto ieri che ad allertare le forze dell’ordine ieri sono state due chiamate, una da un adulto e una di un bambino che aveva chiamato i genitori. Il bimbo eroe responsabile della chiamata ora potrebbe diventare cittadino italiano, il governo sta infatti valutando l’idea. Il bambino, racconta la Stampa, avrebbe prima buttato il telefono sotto al sedile per nasconderlo, poi ha finto di non averlo con sé quando Ousseynou Sy gliel’ha chiesto: “Lo guardavo negli occhi senza dire niente. Forse per questo mi ha creduto.

Avevo buttato il telefono sotto al sedile prima che arrivasse. Recuperarlo con le mani legate non è stato facile. Ma assieme ad altri compagni ci sono riusciti“. Poi sono arrivati i carabinieri e alla fine i bambino sono usciti tutti vivi da quell’autobus ora ridotto a carcassa.

Il commento del figlio di Trump

Il figlio del presidente degli Stati Uniti ha condiviso ieri la notizia dell’autobus rilanciata da un giornalista americano. La frase rimbalzata sui social è: “Perché mai un Paese non dovrebbe volere più gente perbene come questa!?!“, ha scritto ironizzando sulla provenienza di Ousseynou Sy.