Giuseppe Conte in visita a Lecce. Fonte: Facebook

Il premier Giuseppe Conte non si candiderà per il prossimo esecutivo. Il presidente del Consiglio ha escluso questa possibilità parlando con i giornalisti a Lecce. Nonostante l’alto tasso di popolarità dell’avvocato, la sua esperienza politica non andrà oltre questa legislatura.

Giuseppe Conte annuncia: nessun prossimo governo

Nonostante circa il 40% degli italiani abbia piena fiducia nei suoi confronti, come annuncia il sondaggio di Alessandra Ghisleri, il premier vola basso e nega l’ipotesi di continuare la carriera politica. “Io personalmente l’ho detto, non ho la prospettiva di lavorare per una nuova esperienza di governo. La mia esperienza di governo termina con questo“, dichiara durante la visita al CNR di Lecce.

Giuseppe Conte a Lecce visita il CNR. Foto: Facebook
Giuseppe Conte a Lecce visita il CNR. Foto: Facebook

In questo momento abbiamo una grande chance, siamo al governo. Quello che dobbiamo fare sino all’ultimo giorno in cui avremo questa responsabilità, è lavorare incessantemente, senza sosta, con la massima concentrazione per individuare e selezionare gli interessi degli italiani e perseguirli“, continua Conte, “Non bisogna pensare come la vecchia politica e iniziare a lavorare per un domani. Sarebbe una prospettiva completamente sbagliata“.

Nessuna strategia per salvare il Movimento 5 Stelle

Interrogato dai giornalisti, il presidente del Consiglio nega di star lavorando ad una strategia per “salvare” il Movimento.

I 5Stelle stanno perdendo terreno nei sondaggi, navigando sotto il 20%. “Vedete, non esiste e non ha senso per me  pormi un problema  di strategia per salvare il Movimento“, risponde il premier.

Innanzitutto stiamo parlando di sondaggi. Ma voi mi insegnate che i sondaggi di oggi potrebbero essere smentiti nella prospettiva di una votazione di domani o dopodomani. Non è questione di sondaggi; la cosa migliore per me personalmente, per tutti gli esponenti del M5S e quindi per il leader politico Di Maio, ma anche per gli esponenti della Lega, è quella di lavorare“, conclude.

Non mancano però le tensioni all’interno dell’esecutivo, anche sulla questione della Cina, con cui gli accordi commerciali sono stati caldeggiati da Di Maio. Salvini invece è rimasto più freddo alla prospettiva di un memorandum con il “dragone”, sollevando dubbi sulla sicurezza nazionale.

Fonte immagine in alto: Ansa