Theresa May annuncia dimissioni

Una nuova tempesta scuote Westminster e questa volta a causarla non è solo la questione Brexit, che tiene con il fiato sospeso l’Europa intera, bensì si tratta di quanto dichiarato dal Primo Ministro Theresa May nella riunione con i deputati conservatori. La May si è detta pronta a lasciare Downing Street in caso di voto affermativo all’accordo di divorzio.

Theresa May pronta a dimettersi

Sono preparata a lasciare questo lavoro molto prima del previsto, per il nostro paese e per il nostro partito” queste le parole pronunciate dal Primo Ministro May alla riunione del comitato 1922 dei Tory, il partito conservatore, a riportarlo è il sito di informazione britannico SkyNews su quanto dichiarato da James Cartilage, membro del partito.

Il Primo Ministro ha anche chiesto ai presenti all’incontro di sostenere l’accordo e di fare il proprio dovere, ovvero: “Portare a termine quanto deciso del popolo britannico e lasciare l’Unione Europea con una uscita pulita e ordinata”.

Theresa May a Westminster durante una seduta in Parlamento. Il Primo Ministro si è detta disposta a dare le dimissioni in caso di voto positivo all'accordo.
Theresa May a Westminster durante una seduta in Parlamento. Il Primo Ministro si è detta disposta a dare le dimissioni in caso di voto positivo all’accordo.
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La May non ha dato una deadline precisa sulle sue dimissioni, ma ha spiegato che lo farà in tempi ragionevoli.

La May dunque farà un passo indietro e non si occuperà della seconda fase delle procedure di divorzio.

Brexit o non Brexit?

Se entro venerdì la May riuscirà a strappare un all’accordo, la Gran Bretagna uscirà dall’Unione Europea il 22 maggio, altrimenti la data sarà il 12 aprile, anche se per il Primo Ministro sarà ancora possibile far votare il Deal a ridosso dell’uscita. Una situazione che sembra prossima a sbloccarsi poiché, vista la decisione presa ed espressa da Theresa May, pare che il Primo Ministro abbia fatto breccia nei conservatori più convinti, anche se i deputati irlandesi tentennano.

Intanto continuano le proteste contro la Brexit.
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