La stazione Circumvesuviana in cui sarebbe avvenuto lo stupro

Dopo la scarcerazione del secondo indagato per il presunto stupro avvenuto il 6 marzo a San Giorgio a Cremano, la vittima scrive una lettera in cui spiega a chi l’accusa di mentire il dramma che starebbe vivendo. La donna, una 24enne, aveva dichiarato di essersi pentita di aver denunciato, dato che nemmeno la sua ricostruzione della terribile esperienza è riuscita a far tenere dietro le sbarre i presunti aguzzini. Poche ore prima era stata divulgata l’analisi medica che conferma la violenza, negando che la vittima fosse consenziente.

Stupro della Circumvesuviana, la lettera della presunta vittima

La 24enne che ha denunciato la violenza sessuale, che sarebbe stata consumata in un ascensore della stazione Circumvesuviana, ha scritto una lettera in cui racconta quanto subito.

La donna, seguita dall’avvocato Maurizio Capozzo, racconta il terribile episodio, come riportato da La Repubblica: “Bastano pochi minuti e ritorno col pensiero. Erano attimi di incapacità a reagire di fronte la brutalità e la supremazia di tre corpi. Erano attimi in cui la mente sembrava come incapace di comprendere, di totale perdizione dell’essere. E dopo che il corpo era diventato scarto e oggetto, ho provato una sorta di distacco da esso. Il mio corpo, sede della mia anima, così sporco“.

Violenza contro le donne. Immagine di repertorioViolenza contro le donne. Immagine di repertorio
Violenza contro le donne. Immagine di repertorio

La giovane spiega come si sia trascinata fuori dall’ascensore in cui i tre avrebbero abusato di lei: “Mi sembrava di essere avvolta dalla nebbia mentre mi trascinavo su quella panchina dopo quelli che saranno stati 7 o 8 minuti. Mi sono seduta e non l’ho avvertito più. Ho cominciato ad odiarlo e poi a provare una profonda compassione per il mio essere. Compassione che ancora oggi mi accompagna, unita ad una sensazione di rabbia impotente, unita al rammarico, allo sdegno, allo sporco, al rifiuto e poi all’accettazione di un corpo che fatico a riconoscere perché calpestato nella sua purezza“.

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Immagine di repertorio

Scarcerati due dei presunti stupratori

Sono usciti dal carcere due dei tre uomini accusati della violenza sessuale, Alessandro Sbrescia, 18 anni, e Antonio Cozzolino, 19 anni. Una decisione che ha suscitato la reazione anche del ministro Luigi Di Maio, che ha commentato la scelta dei giudici come “una vergogna“. È fissata alla prossima settimana l’udienza del Riesame per quanto riguarda il terzo accusato, Raffaele Borrelli, 19 anni.