alcuni pulcini rinchiusi in un allevamento

I supermercati Coop saranno i primi in Italia a commercializzare uova cruelty free. Da aprile 2019 infatti verranno, come diffuso dall’ufficio stampa dell’azione: “Acquistati pulcini destinati a divenire galline ovaiole per la produzione di uova a marchio solo se i pulcini maschi della stessa covata saranno allevati fino all’età adulta”.

Verso il benessere animale

L’impegno nei confronti del benessere animale è motivo di vanto per l’azienda. Con la campagna Salviamo il pulcino maschio, entro la fine dell’anno circa 750.000 pulcini maschi verranno salvati dalla pratica abituale della soppressione alla nascita. Inoltre, da diversi anni, Coop utilizza una filiera per uova e pollame da allevamenti esclusivamente a terra o biologici che rinunciano all’uso di antibiotici.

 

cartone di uova destinato alla vendita

Di fatto persegue le direttive del Consiglio dell’Unione Europea che dal lontano 2012 vietano le gabbie di batteria e l’uso indiscriminato degli antibiotici per la prevenzione di epidemie causate proprio dalle pessime condizioni degli animali negli allevamenti intensivi.

Per i pulcini maschi poco cambia

Ad oggi, in Italia e in Europa, nella maggior parte degli allevamenti di galline ovaiole i pulcini maschi fanno una fine orribile. Le uova, appena schiuse, viaggiano su un nastro trasportatore e degli addetti, prima separano i gusci dai pulcini e poi i pulcini femmina da quelli maschi.

Quest’ultimi sono gettati vivi in un tritacarne semplicemente perché inutili. Già nel 2016 in Germania si era parlato di una scoperta rivoluzionaria che avrebbe salvato i pulcini maschi dalla mattanza. Si tratta di un metodo scientifico per la selezione delle uova grazie al quale è possibile determinare il sesso dei pulcini prima che nascano. Le uova dei futuri maschi vengono polverizzate e utilizzate per l’industria dei mangimi animali. Così la catena di supermercati Rewe Group ha risolto problema con le sue uova “no kill”. In Italia la Coop offre un’altra soluzione: i pulcini maschi vengono allevati per diventare polli o capponi destinati all’industria alimentare.

Del tutto evidente è che il destino di questi pulcini sia il consumo alimentare.

tante galline
Polli in età da macello

Mancano segnali concreti

Nonostante Coop sia leader nel settore della distribuzione, attestandosi nel 2018 intorno al 14% della spesa complessiva degli italiani, è tra le pochissime aziende che ad oggi si stanno muovendo verso una produzione più sostenibile ed eticamente più corretta.

Allevamento intensivo di polli

La richiesta di carne e derivati animali sempre crescente e a prezzi stracciati continua ad alimentare gli allevamenti intensivi e le loro pratiche raccapriccianti nell’indifferenza generale. Non bisogna essere degli animalisti militanti per capire la necessità di un’inversione di rotta. L’ambiente ci sta chiedendo disperatamente aiuto; il problema dell’inquinamento, il riscaldamento globale, l’etica e il rispetto verso gli animali sono temi strettamente connessi di cui l’umanità deve occuparsi al più presto. Quando apriremo finalmente gli occhi potrebbe essere troppo tardi.