Il luogo della sparatoria e la vittima, Vincenzo De Gennaro

Nel pomeriggio di ieri il Premier Conte si è recato a Cagnano Varano dove ha abbracciato i famigliari della vittima della terribile sparatoria che ha sconvolto il centro cittadino nella mattinata di ieri. Nello scontro a fuoco è morto il maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, ed è rimasto ferito al carabiniere Pasquale Casertano, al quale il Premier ha fatto visita in ospedale. Oggi nella conferenza stampa tenuta dal procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro, quello di ieri è stato definito come “Un omicidio di estrema gravità, che ferisce il Paese e colpisce tutto lo Stato”.

Conte abbraccia i famigliari

Nel pomeriggio il Premer Conte, che si trovava a Bari per l’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, si è recato a Cagnano Varano, provincia di Foggia, per portare il suo cordoglio ai famigliari e alle persone vicine al maresciallo Vincenzo De Gennaro, che ieri ha perso la vita nella sparatoria.

Un servitore dello Stato colto di sorpresa e caduto in servizio” scrive Conte su Facebook, per poi aggiungere: “Il Governo, l’Arma dei Carabinieri e il Paese intero gli sono debitori. Sono al fianco della famiglia che vive la sofferenza di questa perdita”.

L’orgoglio del padre

Luigi, 84 anni, ieri ha perso il figlio Vincenzo, ma accanto al dolore della perdita è un altro il sentimento che l’uomo prova: orgoglio.

Il mio petto ora è gonfio di orgoglio” subito dopo aver ricevuto la terribile telefonata. Come si legge sul Corriere della Sera Lo ha raccontato a don Andrea Tirelli, parroco della chiesa di San Bernardino “Mio figlio è morto facendo il suo dovere. Lui era amatissimo a Cagnano Varano e tutti gli volevano bene”.

Il ricordo della compagna

Oltre al padre, Vincenzo lascia una compagna con la quale stava per sposarsi con Stefania Gualano.Avevamo costruito una casa e stavamo progettando il matrimonio. Però già convivevamo e ci volevamo molto bene” si legge su La Repubblica, ricordandolo come una brava persona, in gamba e sempre sorridente, anche nei momenti di difficoltà.

Bisogna andare sempre avanti, diceva – racconta Stefania- diceva che la vita continua, bisogna lottare e andare avanti“.

La visita al carabiniere ferito

Giuseppe Conte si è poi recato presso l’ospedale Casa Sollevo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove si trova il giovane appuntato di 23 anni Pasquale Casertano, rimasto ferito al fianco e al braccio nel conflitto a fuoco. “L’ho trovato in buone condizioni” ha detto il Premier che poi ha dedicato un pensiero al giovane appuntato: “Un abbraccio a Pasquale Casertano, il carabiniere che questa mattina è rimasto ferito nell’agguato di Cagnano Varano. È ora affidato alle premurose e professionali cure del personale sanitario della Casa Sollievo della Sofferenza, di San Giovanni Rotondo. Gli siamo tutti vicini e gli auguriamo una pronta guarigione”.

“Un delitto privo di motivazioni”

Ludovico Vaccaro, procuratore capo della repubblica del tribunale di Foggia ha condannato quanto successo ieri a Cagnano Varano. “L’episodio è di una estrema gravità”, un atto che ferisce nel profondo non solo l’arma dei Carabinieri anche il Paese. “È stato ucciso volutamente un carabiniere in servizio che altro non faceva il suo dovere”. Il procuratore ha anche chiarito la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Giuseppe Papantuono; spiegando che l’uomo non era stato arrestato ma denunciato a piede libero perché il quantitativo di droga rinvenuto in suo possesso era troppo piccolo.

Il tricolore posto dai colleghi sull’auto (Ansa) e Vincenzo De Gennaro (Facebook)

L’uomo era stato fermato e poi rilasciato e solo allora avrebbe minacciato l’intera Arma, “Ve la farò pagare” ha detto. “È stata una reazione assolutamente sconsiderata, gravissima, ingiustificata, del tutto priva di fondamento”, l’uomo si è fermato solo perché aveva completamente svuotato il caricatore; si è aggrappato all’auto e ha tentato di impossessarsi delle armi dei due militari. “Un delitto privo di motivazioni”, secondo Vaccaro infatti non è possibile parlare di movente”.