Paolo Palumbo con gli occhiali e la maschera sorride


Paolo Palumbo, il più giovane italiano malato di Sla, ha vinto la sua prima battaglia. Oggi ha infatti annunciato di essere stato accettato per la sperimentazione in Israele del protocollo Brainstorm. Una terapia a base di cellule staminali che infonde nuova speranza al giovane di Oristano. Per poter sostenere le spese della cura il 21enne farà partire una raccolta fondi, confidando nel generoso supporto delle persone.

La cura sperimentale in Israele

Paolo Palumbo ha sempre lottato in prima linea per fare luce sulla sua grave malattia, scagliandosi anche contro le istituzioni che in concreto non sono vicine ai più bisognosi. Gli investimenti per incrementare la ricerca sulla Sla rimangono infatti ancora un sogno vagheggiato. Il giovane sardo ha perciò preso iniziative drastiche per sensibilizzare il governo e i politici italiani, come per esempio il suo sciopero della fame. Combattendo, colpo dopo colpo, ora ha finalmente avuto la sua prima vittoria. Su Facebook ha infatti annunciato: "Ciao a tutti, diciamo che è ufficiale. Ho ricevuto la mail dove vengo accettato per essere sottoposto alla sperimentazione in Israele del protocollo Brainstorm. Non ho parole per descrivere la gioia e l'emozione che sto provando, certo ancora non abbiamo vinto sicuramente la guerra ma posso dire che abbiamo vinto la prima battaglia".



Paolo Palumbo lancerà una raccolta fondi

La cura a cui il 21enne si sottoporrà in Israele è a base di cellule staminali mesenchimali, in grado di agire sul sistema nervoso centrale. Paolo Palumbo oltre a manifestare la sua gioia ha lanciato un appello per poter realizzare il suo sogno. Così ha scritto: "Per poter accedere alla sperimentazione ci vuole una cifra molto importante e avrò bisogno del sostegno di tutti voi, nei prossimi giorni creerò una raccolta fondi. Non so come ringraziarvi, ora più che mai sostenetemi e aiutatemi a rendere questo obiettivo reale". Si stima infatti che il costo di un italiano malato di Sla che volesse curarsi in Usa o in Israele sia tra i 500 mila e un milione di euro. A cui si aggiungono le spese per il trasporto di Paolo Palumbo da Oristano, attaccato al respiratore. Un appello alla generosità e ai cuori della gente è quindi indispensabile per rendere reale la speranza nella cura sperimentale.

*immagine in alto: Fonte/Facebook