primo piano di sergio mattarella

È stato diffuso ieri il video che riprende l’agguato camorristico avvenuto in Piazza Nazionale a Napoli. Un filmato che ritrae il killer mentre a piedi si posiziona dietro a Salvatore Nurcaro, il 31enne nel mirino della sparatoria, per poi rincorrerlo scavalcando due volte, incurante, il corpo della piccola Noemi, una bimba di 4 anni anni colpita al torace da uno dei colpi d’arma da fuoco vaganti esplosi. La piccola si trova ancora in ospedale in prognosi riservata e i medici confermano le sue tuttora gravi condizioni. E proprio all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli è giunto quest’oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’agguato camorristico a Napoli

Da venerdì scorso, dalle 18 circa, la piccola Noemi si trova all’interno dell’ospedale Santobono di Napoli, ricoverata in prognosi riservata nel reparto di pediatria. La piccola si trovava in Piazza Nazionale quel giorno, insieme alla nonna, quando è stata colpita da un proiettile vagante di quella che è stata una sparatoria. Un agguato di stampo mafioso, camorristico, avvenuto in pieno giorno, alla luce del sole senza alcun tipo di segretezza.

Mattarella in ospedale da Noemi

L’obiettivo del killer era Salvatore Nurcaro, il 31enne anche lui ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato raggiunto dai colpi di pistola.

Ferita anche la nonna, ma la più grave al momento è la piccola ed indifesa Noemi. “Si sta prestando la massima attenzione alle condizioni del polmone sinistro per verificarne la vascolarizzazione. Le sue condizioni cliniche continuano ad essere gravi e la prognosi rimane riservata“, è questo quanto rilevato dai medici durante l’ultimo bollettino diffuso dall’ospedale. Intanto proprio quest’oggi è giunto in ospedale, per dimostrare la propria vicinanza ai genitori, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Un intervento significativo alla luce delle fortissime parole rilasciate su Facebook dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sfociato in una forte invettiva contro l’assenteismo dello Stato e contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, fautore – a detta di de Magistris – di un clima d’odio che alimenta la violenza.