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La querelle Volpi-Magalli finisce in tribunale. Giancarlo Magalli è stato infatti rinviato a giudizio per diffamazione, per via di alcuni fatti e alcune affermazioni risalenti al novembre 2017. Al tempo due conduttori gestivano insieme il salotto mattutino di I Fatti Vostri.

Magari finirà in tribunale per volere della collega e co-conduttrice, che decise di passare all’azione per via di alcune affermazioni che Magalli fece, in un contesto di tensione, durante un’intervista al settimanale Chi.

L’anno della tensione Magalli-Volpe

Nel 2017 gli attacchi e le frecciatine di Magalli ad Adriana Volpe erano stati diversi e portarono anche a una serie di teatrini in diretta tv.

Una volta Magalli definì la Volpe una rompiballe e poi, su Facebook, lei replicò di non meritare insulti del genere. A quel punto lui rincarò la dose e nei commenti scrisse: “Lei, e forse questo ti ha coinvolto, ha cercato di farlo passare come un insulto alle donne, ma io ce l’avevo solo con lei, non con le donne che ho sempre rispettato e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni”.

Adriana Volpe a quel punto non è stata zitta e, sempre sui social, ha replicato: Ora voglio giustizia, per me e per tutte le donne che subiscono insulti e offese sul lavoro. Quanto è difficile sorridere in diretta, lo faccio per tutte le persone che lavorano per questo programma e per rispetto ai telespettatori”.

Le scuse di Magalli, la reazione di Volpe

Nonostante le successive scuse che Magalli fece in diretta alla Volpe, il clima di tensione rimase a lungo acceso ed ora, come è noto, i due non conducono più il programma insieme.

Da tempo la Volpe aveva dichiarato di voler avere giustizia in Tribunale. Qualche settimana fa il conduttore aveva dichiarato che c’era stata una presunta archiviazione della richiesta di rinvio a giudizio. Affermazione prontamente però smentita dalla Volpe.

Ora, però, Dagospia sembra dare una notizia ufficiale: il processo ci sarà. L’ultima parte dello scontro si terrà in un’aula di tribunale.