deborah sciacquatori monterotondo

La vita di Deborah Sciacquatori è completamente cambiata. La ragione di ogni suo incubo quotidiano, suo padre, è stata eliminata: non dovrà più aver paura delle sue violenze, né della sua rabbia che riversava sulla moglie Antonietta. Ad eliminare il motivo del terrore, però, è stata proprio lei, la ragazza di 19 anni che domenica mattina, nel tentativo di fuga dalle botte del padre, lo ha steso a terra con un pugno in testa e lo ha ucciso.

Ora ciò che prova è senso di colpa e paura per ciò che potrebbe succederle.

Una ragazza modello nel bel mezzo dell’inferno

Nonostante l’inferno che viveva in casa, Deborah è una ragazza modello.

A scuola ha ottimi voti e riceve anche grandi gratificazioni partecipando a concorsi scolastici in cui viene premiata (l’ultimo è stato un concorso in materie filosofiche). Nel tempo libero si dà da fare facendo lavoretti che le hanno fatto ottenere stima e affetto da tutti, in paese. Quando non studia e non lavora, Deborah è in palestra e impara le regole della lotta: è così che ha imparato a difendersi ed è così che ha imparato a tirare pugni come quello che ha decretato la fine della vita di suo padre.

Deborah, però, non è un’assassina violenta: ha colpito il padre per difendere sua madre, sua nonna e sua zia durante una fuga rocambolesca e, subito dopo aver colpito il padre, lo ha soccorso. Ora, ciò che ha fatto la tormenta, come riporta Il Gazzettino: “Sono disperata, non immaginavo potesse succedere una cosa del genere. Ma come è stato possibile?”. Il suo intento, dichiara, era fermare l’uomo e non ucciderlo. I soccorsi sono stati immediati: “Abbiamo chiamato delle persone che passavano vicino. Poi ricordo che zia ha chiamato l’ambulanza, quando ci siamo resi conto che la condizione era grave”.

A difenderla c’è un intero paese.

Le persone che parlano con i giornalisti li supplicano di dire solo buone parole sulla ragazza: “Voi lo dovete sapere che quella è proprio una brava ragazza, dice una vicina a Il Messaggero. Tutti dicono più o meno la stessa cosa: Deborah voleva vivere serenamente, ce la metteva tutta, ma il padre “le aveva spento il sorriso”.

La moglie picchiata anche quando era incinta

Lorenzo Sciacquatori era divenuto ormai un uomo su cui nessuno avrebbe più puntato la propria fiducia. Che fosse violento era ormai noto da 20 anni e più: i nonni di Deborah hanno detto a Fanpage che la madre della ragazza veniva picchiata pure mentre era incinta. Mentre allattava le tirava pugni sulla schiena. Inutili, a quanto pare, i tentativi dei genitori della donna di allontanarla da quell’incubo: “Abbiamo provato a convincere nostra figlia ad allontanarsi da lui, per il bene suo e della bambina ma lei non ha accettato: temeva infatti che il compagno potesse fare del male anche a noi, che siamo i suoi genitori”.

Le prime denunce erano arrivate poi nel 2014: non erano valse a molto. L’uomo, successivamente, era finito in carcere, nel 2016: 6 mesi per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Una volta uscito, era ricominciata la folle giostra di ira e botte verso le donne di casa.