primo piano di pamela prati

Di Pamela Prati se ne parla in lungo e in largo dappertutto: nei salotti televisivi Rai, Mediaset, al bar, sui giornali. Il suo matrimonio inesistente – mancano del tutto dei motivi per credere che non sia così – ha dato del filo da torcere a chiunque sia appassionato di scandali e di gossip. E se su Marck – o Mark, o addirittura semplicemente Marco – Caltagirone non sappiamo nulla e non conosciamo il suo volto, su Pamela Prati qualcosa sappiamo, ricapitoliamo dagli albori.

La metamorfosi: da Paola Pireddu a Pamela Prati

Notizia shock”, per dirla alla Barbara d’Urso, la conduttrice che su tutte ha voluto vederci chiaro sul presunto/probabile/impossibile matrimonio tra Pamela Prati e Mark Caltagirone.

Se Caltagirone è e non è Caltagirone al tempo stesso, nemmeno Pamela Prati è propriamente Pamela Prati, almeno così risulta all’anagrafe. In realtà infatti il suo vero nome è Paola Pireddu, così come è venuta alla luce in quel della provincia di Sassari, in Sardegna, nel 1958.

Come in molti sapranno e come in molti, ancor meglio, ricorderanno, il suo battesimo televisivo avvenne alla fine degli anni ’80 quando, dopo qualche provino da modella, la Prati venne scritturata per diventare uno dei volti, una delle prime donne, del fortunato Bagaglino, il varietà frutto dell’ingegno di Pier Francesco Pingitore e Mario Castellacci.

La copertina su Playboy con Adriano Celentano

Prima di approdare sul piccolo schermo però, la Prati dovette fare i conti con un’infanzia difficile, orfana di padre, e con un’educazione rigorosa ricevuta nel collegio di suore all’interno del quale è stata ospitata per circa 10 anni.

Poi venne la volta di Roma, quando già era maggiorenne, al fianco della sorella, commessa in un negozio di vestiti e da lì, un crescendo per quanto riguarda la carriera che ha avuto il “la” con una parentesi da fotomodella.

Prima ancora che Pingitore, ad accorgersi della bellezza della Prati fu, e magari questo non tutti lo ricorderanno, Adriano Celentano. Spulciando internet non è difficile imbattersi in quel numero di Playboy degli anni ’80 che in copertina ha proprio Adriano Celentano e Pamela Prati.

La carriera da cantante

Sempre in questi decenni, e non tutti forse avranno avuto in precedenza modo di saperlo, la Prati ha provato a sfondare anche in ambito musicale sfoderando la sua voce.

Ricordiamo ad esempio il suo singolo E.A.O, edito nel 1980 e che diventò successivamente la colonna sonora di Playboy di mezzanotte. Nel ’96 le viene offerta poi la possibilità di incidere un vero e proprio album, Il tango delle 11.

Dal 1992 siamo poi stati abituati a vederla al fianco di Pippo Franco, a Il Bagaglino, il programma televisivo che l’ha ufficialmente portata sotto i riflettori e che la permesso l’ascesa. Dopo l’esperienza nel varietà, Pamela Prati si è cimentata nel tempo anche in altri ruoli in programmi disparati come in La Sai l’ultima?

e Scherzi a Parte e ancora Re per una notte, insieme a Gigi Sabani, e Sotto a chi tocca, nuovamente in coppia con Pippo Franco.

Gli anni 2000, l’era dei reality

Arrivarono poi, sulla cresta dell’onda del successo, gli anni 2000 quando si cimentò anche ai fornelli, una sorta di reality precursore del più attuale Masterchef, nient’altro che Il ristorante, un reality condotto ai tempi da Antonella Clerici.

Un trampolino di lancio per l’ancor più famosa Isola dei Famosi, a cui partecipò nelle vesti di opinionista nel 2008. Nel mentre, Pamela continua ad incidere canzoni ed esce nel 2007 la sua Papelon, un singolo che precederà il più noto Menealo, singolo inciso già negli anni ’80 ma rivisto in versione house.

Chiamatemi un taxi!

Affermatasi e guadagnatasi il suo posto nell’Olimpo mediatico, la Prati riesce a inserirsi anche nel panorama cinematografico in cortometraggi e serie televisive. Il culmine della notorietà lo ha poi toccato, nuovamente, nel 2016 partecipando al Grande Fratello Vip, dopo essersi ritirata all’ultimo da L’Isola dei Famosi, e qui sembra giusto ricordare la sua uscita plateale dovuta ad una squalifica per aver infranto le regole del programma, in taxi!

Un episodio che ha segnato la storia del “trash” televisivo e che ha pensato bene, nello stesso anno, di trasformare in canzone prodotta da Cristiano Malgioglio, Chiamatemi un Taxi.

*immagine in alto: Pamela Prati a Verissimo (frame)