piedi bimbo

Comincia ad affiorare una timida speranza per Sofia, la bimba nata in stato di sofferenza generalizzata dopo che un’auto pirata aveva investito sua madre incinta, nella giornata di ieri.

A quanto pare, infatti, la piccola avrebbe aperto gli occhi ed avrebbe anche cominciato a succhiare il latte materno.

Piccoli miglioramenti

Non si può parlare ancora di situazione clinica recuperata, ma ci sono dei piccoli miglioramenti nelle condizioni cliniche della piccala Sofia. Nata alla 38esima settimana di gravidanza con un cesareo d’urgenza, la bimba aveva una forte sofferenza agli organi: cervello, cuore, fegato, reni e polmoni erano stati colpiti per via della lesione alla placenta che la madre aveva riportato al momento dell’investimento.

La piccola è arrivata in condizioni gravissime all’ospedale ed ora viene monitorata minuto per minuto da un’infermiera che controlla lo stato dei suoi organi. Tale montaggio è fondamentale: la piccola è stata messa in stato d’ipotermia (ci rimarrà per 72 ore complessive) e dopo questo trattamento verrà fatta una tac per comprendere se ci sono dei danni cerebrali e di che entità.

A quanto pare la piccola è una guerriera: il dottor Farina del CTO ha spiegato che “la situazione è molto critica ma la piccola combatte, sono ore decisive.

Potremo avere un quadro preciso solo tra qualche giorno”. 

Al momento vicino alla donna investita e alla neonata c’è Marius Stan, compagno della prima e madre della seconda. Il giovane, 20 anni, è arrivato un anno fa in Italia. È ovviamente molto preoccupato e spera di poter riabbracciare le due il prima possibile. Si augura che l’uomo che ha investito la ragazza venga trovato presto: “È arrivata una macchina con velocità ha preso la mia compagna ed è scappato”.

A quanto pare la macchina del pirata della strada era una fiat Stilo nera, di cui non si conosce la targa, ma che avrebbe uno specchietto retrovisore ammaccato.