i resti dell'autobus della strage di avellino

La Procura di Avellino ha annunciato di aver formalizzato il ricorso in appello per la strage di Acqualonga, detta anche strage di Avellino, nella quale persero la vita 40 persone. La richiesta già annunciata dopo la sentenza promulgata lo scorso 11 gennaio dal giudice monocratico Luigi Buono aveva deciso la condanna di 8 dei 14 imputati. 

Strage di Avellino: la procura annuncia il ricorso in appello

La decisione è stata presa dal Procuratore capo Rosario Cantelmo insieme al sostituto Cecilia Annecchini; durante il processo di primo grado i due avevano richiesto la condanna dai 10 ai 12 anni per tutti gli imputati del processo, ma nella sentenza promulgata dal giudice monocratico Luigi Bono, i 6 funzionari di Autostrade s.p.a.

erano stati assolti, mentre 8 tra dipendenti ed ex dipendenti furono condannati a 5/6 anni di reclusione. Una decisione in netto contrasto con quanto richiesto dall’accusa; da qui quindi la decisone del ricorso, intenzione palesata dalla procura fin dal principio.

Il ricorso, i condannati e gli assolti del primo processo

Nel ricorso solo un imputato è stato escluso, si tratta di Vittorio Saulino, funzionario della Motorizzazione civile di Napoli su cui grava l’accusa di aver partecipato alla falsa revisione del bus dove viaggiavano le 40 vittime dell’incidente.

L’uomo era stato assolto durante il processo in primo grado. Tra gli assolti anche l’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, mentre per il proprietario del mezzo, Gennaro Lametta, la condanna più alta, 12 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso.

La strage di Avellino

Era il 28 luglio 2013 quando un autobus con a bordo 40 persone si schiantò contro i guardrail dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, finendo giù dal viadotto.

Un disastro nel quale nessuno è sopravvissuto. 

Una dinamica scioccante che ha visto l’autobus prima fare una corsa sfrenata per 100 metri in discesa, per poi schiantarsi contro la barriera e volare giù dal viadotto per 30 metri. L’autobus Volvo Bianco era guidato da Ciro Lametta e porta a bordo diverse persone di ritorno da una gita fuori porta di tre giorni in diverse località campane; stavano rientrando a casa a Pozzuoli quando si è verificato il dramma.