primo piano di alessandro di battista

Mentre Luigi Di Maio, a seguito dei risultati delle elezioni europee dove ha racimolato uno sconfortante e quanto mai deludente 17,1%, registrato una perdita di circa 6 milioni di voti rispetto allo scorso 4 marzo, rimette il suo mandato nelle mani degli iscritti della piattaforma Rousseau, Alessandro Di Battista non si perde d’animo e pur ammettendo la sconfitta, ragguaglia il MoVimento Cinque Stelle spronandolo ad andare avanti.

Alessandro Di Battista ammette il fallimento

Sulla crisi che sta attraversando il MoVimento Cinque Stelle abbiamo già discusso e non c’è da aggiungere altro, il 17,1% guadagnato alle elezioni europee, parla da sé.

È un momento di difficoltà – riconosce Di Battista, lasciandosi andare in un lungo post pubblicato sulla pagina di Facebook – D’altro canto abbiamo appena preso la più grande “scoppola” della nostra vita ma, credetemi, di momenti drammatici nella nostra storia ne abbiamo vissuti molti altri“.

Ma come dice il Dalai Lama, quando perdi, non perdere la lezione. E questo a Di Battista è un concetto più che chiaro, ialino: “E quindi ora basta, ora si ricomincia come sempre. Da dove?

Dai volti di giubilo di politici e commentatori TV che si vedono in queste ore. Li vedete non è vero? – continua la retorica del politico – Fantasticano l’implosione del Movimento e credono di essersi salvati. Quei volti di giubilo siano la nostra più grande motivazione“.

L’appello: “Dateci una mano

C’è ovviamente del risentimento nelle parole di Di Battista, indispettito da come in questi giorni il MoVimento viene dipinto dai media, il grande sconfitto, la deriva del cambiamento: “Gli orgasmi televisivi di personaggi privi di passione e di ideali, personaggi politicamente frigidi capaci di gioire solo del risultato del Movimento ci diano forza e coraggio.

Fino a che ci saranno così tanti avversari, ma che dico avversari, nemici dell’interesse collettivo il Movimento avrà ragione di esistere“.

Una confessione, un’ammissione alla quale si congiunge un appello rivolto a coloro che invece nel MoVimento hanno creduto anche il 26 maggio scorso: “Dateci una mano. Sosteneteci come avete sempre fatto. Abbiamo fatto un mucchio di cazzate evidentemente. Cazzate politiche, strategiche, comunicative, di atteggiamento. Ma ricordatevi due cose. La prima – continua Di Battista – È che non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani e la seconda, la più importante, è che ci vedrete anche in TV, sulle pagine dei giornali, inseguiti per una dichiarazione, ma siamo cittadini, cittadini normali, come voi, come tutti e abbiamo bisogno di una mano“.

L’incoraggiamento a Luigi Di Maio

Poi sembra proprio che le parole di Di Battista si rivolgano direttamente a Luigi Di Maio, il leader del MoVimento che oggi ha voluto rimettere il suo mandato nelle mani degli iscritti di Rousseau: “Chi è in difficoltà va sempre sostenuto. Va sostenuto dicendogli in faccia cosa non è andato bene e proponendo idee e cambiamenti.

Io l’ho fatto – confessa Di Battista su Facebook – Poi vi dico un’altra cosa: “state tranquilli, ce la faremo anche questa volta. Basta mantenere la barra dritta“.

E sulla Lega? Grande trionfatrice: “Ha vinto le elezioni? Amen. Quelle che danno i numeri in Parlamento le abbiamo vinte noi. Quindi, come sempre, si vota ciò che è giusto e si bloccano le porcate“.

A testa alta, l’importante è ripartire per il volto del MoVimento che invita a difendersi dal fango senza temere giudizi e soprattutto, senza farsi arrestare dalla paura di sbagliare.

Ci hanno tirato fango addosso dal primo giorno e siamo ancora qui, addirittura al governo del Paese“. In ultimo, un mantra per gli elettori ma, soprattutto, ai suoi colleghi: “Provate a pensare che non abbiamo nulla da perdere. Né ruoli, né poltrone, né carriera. Sono gli altri i politici di professione, non noi. Perché è proprio quanto non si ha più nulla da perdere che si ricomincia a vincere“.