lerner salvini

Il ministro Matteo Salvini in un video pubblicato su Facebook si scaglia contro un nuovo bersaglio tra i giornalisti della Rai. Il ritorno di Gad Lerner nell’azienda pubblica ha destato le ire del leader leghista, già noto per i violenti attacchi contro Fabio Fazio. Il conduttore Rai, nel frattempo traslocato a Rai Due, è stato al centro di molte polemiche da parte di Salvini, che lo ha bersagliato specialmente sul suo stipendio.

Salvini spara a zero contro Gad Lerner

Matteo Salvini non è soddisfatto di come stanno andando le cose in Rai, e lo esprime chiaramente in un live di Facebook.

Il cambiamento si tocca con mano, quasi dappertutto“, dichiara il ministro, “Se penso alla Rai, tasto dolente, dalla settimana prossima torna in video un volto molto noto, Gad Lerner“. Il ministro fa dell’ironia sul giornalista, di cui dice che “ovviamente non ha mai espresso simpatia politica per nessuno, non è di sinistra per niente, non odia la Lega assolutamente. Giornalista equilibrato, super partes che avrà 5 trasmissioni in Rai“.

I “nemici” giornalisti individuati

Matteo Salvini continua indicando i nomi dei personaggi a lui scomodi nell’azienda pubblica: “Non so se la Rai del cambiamento passi dal ritorno in video di Gad Lerner.

Fazio, Saviano, Lerner, manca Michele Santoro e abbiamo chiuso il cerchio“. C’è poi nel messaggio lo svilimento dell’accusa di lottizzazione della Rai, nonostante le posizioni della dirigenza sembrino largamente accondiscendenti: “Poi dicono che io controllo la televisione, la prima puntata sarà sulla Lega, che novità“.

Il ministro ancora una volta torna sui compensi di giornalisti e conduttori: “A maggior ragione spero che vada avanti in Commissione di Vigilanza in Parlamento la proposta della Lega per mettere un tetto ai megastipendi Rai e per chiedere quali sono le società esterne che guadagnano e quanto guadagnano“.

Salvini si rivolge poi a Fabrizio Salini, amministratore delegato chiedendogli “Se si passa da Gad Lerner per il cambiamento, me lo ricordo 20 anni fa ad attaccare la Lega“.