di maio salvini

La tanto attesa lettera dell’Unione Europea è arrivata, a firma Dombrovskis e Moscovici. Non è la lettera più severa che ci si potesse aspettare, ma il messaggio è chiaro: i dati economici italiani non soddisfano le aspettative europee, e all’orizzonte si profila lo spauracchio di una procedura d’infrazione ufficiale. Per ora, comunque, solo avvertimenti e dichiarazioni allarmanti.

Criticità sui criteri di debito

Mentre il governo italiano si divide tra il gusto dolce della vittoria (lato Salvini) e l’amaro sapore della sconfitta (con un Di Maio in seria difficoltà), arriva l’Europa a farli sentire di nuovo sotto lo stesso tetto.

La lettera di richiesta di chiarimenti attesa dal governo italiano, inerente l’andamento dei conti pubblici italiani e un bilancio sulle politiche finanziarie del 2018, è giunta. Moscoviti e Dombrovskis hanno mandato indicazioni chiare e concise: non sono stati rispettati i criteri sul debito. Quest’ultimo, infatti, si prevede che possa aumentare ancora, fino ad arrivare al 133.7% del PIL. Più chiaramente, “si conferma che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti verso il rispetto della regola del debito nel 2018″. Non si fanno proposte né si danno consigli nella lettera europea, bensì si chiedono chiarimenti su che problemi possano esserci stati nel 2018 che abbiano portato di fatto a un blocco della crescita economica.

Due giorni di tempo per rispondere

La lettera dà due giorni di tempo per una risposta: tempi molto stretti, giustificati per via delle prossime scadenze a livello europeo.

Il timore, ora, è che le risposte non soddisfino l’Europa e che il prossimo Econfin (consiglio dei ministri economici) possa concludersi per noi con la decisione di una procedura d’infrazione. 

La reazione dei vice premier

I due vice premier hanno reagito in modo diverso alla lettera arrivata ieri sera.

Luigi Di Maio ha palesato la propria indignazione: “La lettera che ci ha inviato l’Ue è totalmente assurda,vogliono aprire una procedura di infrazione sul debito del 2018 fatto dal Pd (..)Potevano prendersela col Governo di prima e se la stanno prendendo con noi. Ma l’Italia non si piega”. Le dichiarazioni sono state fatte a margine dell’assemblea del M5S avvenuta ieri.

Matteo Salvini parla di un incontro con il ministro Tria (che, dal canto suo, da tempo lancia allarmi sulla situazione economica italiana).

Divergenza generica di vedute con l’Europa anche in questo caso, ma più incentrate sul modus operandi: “L’Europa che manda lettere, richiami, infrazioni, vincoli ma mi sembra che il mondo sia cambiato e l’unico modo per abbattere debito è investire e fare veloce“.