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Nicholas Musi è rimasto solo. Il giovane al momento si trova in carcere con l’accusa di aver ucciso il piccolo Leonardo, figlio di 20 mesi della sua compagna Gaia Russo. Fuori dal carcere, sembra che nessuno sia disposto a difendere la sua posizione: né la madre (che l’aveva già descritto come un violento a Pomeriggio Cinque), né gli amici, né la mamma di Gaia Russo, che aveva chiesto aiuto ai servizi sociali per salvare quel povero bambino.

Il passato oscuro di Nicholas

A Repubblica, la madre di Nicholas racconta di risvolti oscuri nel passato del giovane.

Già in passato, la donna ha raccontato che una cuginetta di Nicholas aveva denunciato di aver subito molestie da parte sua. La donna, a tale proposito, racconta: “L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato a gennaio. Lui mi aveva detto che con quella storia non c’entrava nulla. Noi abbiamo provato tante volte  di recuperarlo, ma lui si mostrava sempre violento. Lo abbiamo denunciato: è arrivato a picchiare anche me, ci ha minacciato di morte”.

Il fratello: “Per me è morto”

Ancora più netta la posizione del fratello dell’uomo, che ha raccontato che Nicholas era arrivato a rubare nel locale dove suo fratello suonava: “Ha portato via delle casse.

Io lo stavo aiutando e lui si è messo a rubare. Ora, nei suoi confronti, per i familiari è impossibile provare pietà: “Adesso, alla luce di quello che ha fatto, non mi interessa più. Deve pagare per quello che ha fatto. Con l’avvocato non lo aiuteremo. Per me è come morto”.

Emerge anche la testimonianza raccapricciante di un’amica di Nicholas e di Gaia Russo, che abita a Biella e conferma quanto l’uomo fosse violento e non solo all’interno del nucleo familiare.

A quanto pare la donna, che desidera rimanere anonima, ha raccontato a Repubblica che una settimana prima della morte del piccolo, Gaia le aveva scritto: “Una settimana prima dell’omicidio mi hanno detto che Leonardo era caduto e si era gonfiato molto. Io avevo chiesto come mai non fossero andati in ospedale e loro non mi hanno più risposto”.

Il racconto dell’amica di Nicholas

Dopo l’omicidio, Nicholas avrebbe scritto all’amica chiedendo di testimoniare a loro favore, ma la donna non se la sente: “Ha sbagliato e deve pagare”.

Sulla condotta di Nicholas, non ha parole di difesa: “Nicolas beveva spesso. Era quasi sempre ubriaco. Una volta abbiamo avuto una discussione e mi aveva rubato il telefonino. Poi aveva minacciato di morte me e la mia famiglia. Ha fatto così anche con una sua ex fidanzata, aggredita e malmenata. Io l’ho perdonato, mi considerava una sorella, altri no. A Biella non ha più amicizie”.

Al piccolo Leonardo, però, pare si fosse affezionato: “Mi aveva presentato Gaia e avevo visto il bambino. Era molto affezionato al piccolo.

E lui lo chiamava ‘papà’ “.