primo piano di nicolas musi

Torniamo ancora a parlare di Nicolas Musi, il giovane 23enne che lo scorso 26 maggio avrebbe, secondo l’accusa e secondo quanto affermato dalla compagna Gaia, ucciso il piccolo Leonardo – figlio della compagna e di un altro uomo – di soli 2 anni. A lasciare alcune dichiarazioni su di lui è stata oggi la madre a Pomeriggio Cinque.

La morte del piccolo Leonardo

Era la mattina del 26 maggio scorso quando Gaia e Nicolas chiamavano i soccorsi per il piccolo Leonardo, il figlio della donna e di un altro uomo, di appena 2 anni.

La prime parole ai medici raccontano di una caduta accidentale dal lettino ma dalle analisi sul corpo emerge come il piccolo, deceduto poco dopo essere arrivato in ospedale al Maggiore di Novara, fosse stato brutalmente massacrato.

A puntare il dito contro Nicolas Musi è stata la madre del piccolo nonché sua compagna ed era appena il 29 maggio scorso quando, sempre Musi, è stato fermato dalla polizia penitenziaria mentre tentava di togliersi la vita in carcere. A tornare sulla tragedia è stata oggi la madre del 23enne, intervistata da Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque.

La realtà portata a galla dalla madre di Nicolas permette di avere uno spaccato alquanto chiaro anche sul passato del figlio.

Il passato violento di Nicolas sin dall’infanzia

Nicolas da piccolo è sempre stato violento, è sempre un bambino altalenante – ha dichiarato la madre a Pomeriggio CinqueA 6 anni me l’hanno messo in una comunità perché il mio ex marito lo ha picchiato a sangue e all’età di 9 anni mi ha chiamato la comunità dicendo che anche lì faceva i suoi casini“.

Il racconto della madre continua: “Mi dicevano che lui lasciava gli escrementi dietro ai comodini, poi da lì l’hanno preso e lo hanno mandato in affidamento da questa famiglia. E da questa famiglia anche.. niente, gli ha ammazzato due cagnolini piccolini – prosegue sempre la madre a Pomeriggio CinqueSi è seduto sopra a questi cagnolini e li ha schiacciati“.

Le minacce di morte e le denunce

Un passato fatto di violenze subite e inflitte che descrivono Musi come un ragazzo incline all’aggressività e che in più occasioni si è ritorto anche contro di lei.

Sono numerose le volte che la donna ha denunciato suo figlio che era arrivato, in più occasioni, a minacciarlo di morte. Prima della morte di Leonardo, la madre non era in contatto col figlio da gennaio: “Io mio figlio non lo sento da gennaio e da lì.. mai più. Abbiamo rotto proprio i contatti“.

Altre dichiarazioni che lasciano emergere un trascorso con gravi precedenti: “Niente, lui mi parlava del fatto, perché lui… ha fatto cose sui minori. Violenza sui minori e niente, qui era capitato che mia nipote diceva che l’aveva toccata, queste cose qua“.

Sempre a Barbara d’Urso, la madre, parlando di una presunta molestia sessuale che la nipote, una bambina, le avrebbe confessato di aver subito dal 23enne. La scoperta, recente, della morte del piccolo Leonardo: “Sono rimasta scioccata, non pensavo arrivasse a questo punto. Non mi aspettavo che un figlio mio… un giorno sentivo che ammazzava un bambino“.