Omicidio (Immagine di repertorio)

Emergono nuovi raccapriccianti dettagli sull’efferato omicidio consumatosi ieri a Montegaldella, in provincia di Vicenza. Nel pomeriggio di sabato 8 giugno, il camionista 38enne Luigi Segnini ha ucciso con diverse coltellate l’ex compagna Marianna Sandonà, operaia di 43 anni. Era presente anche un amico della vittima, il 45enne Paolo Zorzi, che ora si trova in ospedale in gravi condizioni a causa della furia di Segnini. L’aggressore ha tentato infine il suicidio, ma i medici l’hanno fermato e trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Padova. Le sue condizioni sono gravi a causa delle ferite autoinflitte, ma soprattutto, su di lui pendono le gravi accuse di omicidio volontario e tentato omicidio. La lista di femminicidi nel nostro Paese si allunga ancora.

L’amico ha parlato con la vittima poco prima dell’omicidio

Un altro collega di Marianna Sandonà alla Dab di Mestrino, Marco, ha parlato al telefono con la vittima poco prima dell’omicidio. Mi ha telefonato venti minuti prima di essere uccisa dicendomi che lui l’aveva insultata, aveva paura, ha raccontato sotto choc al Giornale di Vicenza. “Luigi era stato da lei pochi minuti prima. C’era anche il nostro collega, Paolo Zorzi, grande amico di Marianna, che era lì in qualità di testimone, come aveva suggerito l’avvocato. Poi è tornato e ha perso completamente la testa. Stando a quanto ricostruito finora, Sandonà e Segnini convivevano fino a un mese fa. Poi la loro relazione è finita, e ieri l’uomo si trovava a casa della ex compagna per recuperare alcuni oggetti personali. Purtroppo, la presenza del collega Zorzi non è servita ad evitare il peggio.

Coltello insanguinato (Immagine di repertorio)
Coltello insanguinato (Immagine di repertorio)

L’ennesimo caso di femminicidio

L’aggressore è uscito di senno, e con un coltello da sub ha aggredito prima la donna con un paio di colpi mortali. Poi ha ferito gravemente l’altro uomo. Dopo è tornato al corpo ormai senza vita della donna e ha continuato a infierire su di esso con diverse coltellate. Infine, ha cercato di trasformarlo in un omicidio-suicidio, ferendosi gravemente. In quei pochi attimi, una vicina è fortunatamente riuscita a chiamare i soccorsi, che hanno salvato la vita dell’aggredito e dell’aggressore. Ma per Marianna Sandonà non c’era ormai più niente da fare. Questo episodio si aggiunge alla sempre più lunga serie di femminicidi legati alla fine di una relazione. Un’inaccettabile scia di sangue, cui ormai quasi quotidianamente sentiamo un nuovo caso.

I Carabinieri sono intervenuti sul luogo dell'omicidio (Immagine di repertorio)
I Carabinieri sono intervenuti sul luogo dell’omicidio (Immagine di repertorio)