Ritrovamento cadaveri nel Po

È stata effettuata oggi l’autopsia sui due cadaveri ritrovati nel Po il 4 e il 5 giugno scorsi. I risultati hanno confermato la prima ipotesi del medico legale: i due amici che si trovavano a Torino sono morti annegati. Ma non è solo questa la notizia di oggi sul giallo che sta tenendo con il fiato sospeso le Bahamas.

I risultati dell’autopsia

Come riportato anche dall’Ansa, Ramsey Alrae Keiron e John Blair Rashad Randy sono morti annegati. I risultati autoptici confermano l’ipotesi che era già emersa da una prima analisi. I due cadaveri mostravano un’emorragia della rocca petrosa, porzione più complessa dell’osso temporale, che è in rapporto con l’organo dell’udito.

Segno, questo, raro ma distintivo delle morti per annegamento. L’esame, svolto questa mattina, è stato effettuato dal medico legale Paola Repetti. Dall’autopsia, inoltre, è emerso che i due amici delle Bahamas, i cui corpi sono stati ritrovati all’inizio del mese di giugno nel Po, avevano mangiato da poche ore. La vescica di Ramsey Alrae Keiron era piena, questo aspetto fa pensare che avesse bevuto. Ma per sapere se i due giovani avessero ingerito alcol o sostanze stupefacenti prima di morire, bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici.

Area del ritrovamento dei cadaveri dei due amici. Immagine: Ansa
Area del ritrovamento dei cadaveri dei due amici.
Immagine: Ansa

Il mistero che avvolge il caso

Sin da subito, il caso del collaboratore del ministero dell’arcipelago nell’Oceano Atlantico e dell’amico ritrovati morti è stato avvolto dal mistero. Dapprima la scomparsa dei bagagli dal bed&breakfast in via La Loggia nel quale soggiornavano, che si è risolta oggi con il ritrovamento delle valige, notizia di oggi riportata esclusivamente da La Repubblica. Gli agenti le hanno trovate in una stanza chiusa a chiave del B6B. Poi un’altra ambiguità. Stando a quanto riportato sempre da La Repubblica, la rimpatriata a Torino doveva essere tra tre amici e non due. Il b&b, infatti, risulta prenotato dal 28 al 31 maggio a nome di un terzo ragazzo, il quale, dagli Stati Uniti, avrebbe saldato il conto del soggiorno con la propria carta di credito.

Ma all’ultimo non si sarebbe presentato, cambiando programma.

Palazzo della Questura di Torino in corso Vinzaglio. Immagine: Sito Museo Torino
Palazzo della Questura di Torino in corso Vinzaglio. Immagine: Sito Museo Torino

Smentito l’arrivo di un super poliziotto

La comunità delle Bahamas e i genitori dei ragazzi, però, non credono all’ipotesi dell’incidente. Sul caso stanno continuando a indagare gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Torino coordinati dai pm Enzo Bucarelli e Giulia Rizzo. I poliziotti stanno cercando di ricostruire le giornate trascorse da Ramsey e John a Torino. E proprio dalla Questura arriva la smentita di un “superpoliziotto” inviato in Italia dalle Bahamas. Sul sito della Polizia di Stato si legge: “Con riferimento al contenuto di alcune indiscrezioni giornalistiche, secondo le quali un ‘superpoliziotto’ delle Bahamas sarebbe stato inviato in Italia per affiancare l’attività degli investigatori sul caso del rinvenimento dei due cadaveri nel Po, si precisa che tale notizia è destituita di ogni fondamento”.