Lo scorso 15 marzo la Nuova Zelanda non può dimenticare la strage Christchurch in cui morirono 50 persone. Due sparatorie diverse, una testimoniata da un video dello stesso assalitore, avvenute a pochi minuti di distanza. Sotto processo c’è Brenton Tarrant che si è appena dichiarato non colpevole per tutti i capi d’accusa.

Le accuse a Brenton Tarrant

Stando alle indagini effettuate in questi mesi, si ritiene che Brenton Tarrant sia un suprematista bianco, per questo l’attacco alle due moschee lo scorso 15 marzo. Per lui ci sono 40 accuse di tentato omicidio e un’accusa di atto terroristico: è la prima volta che in Nuova Zelanda qualcuno viene accusato di terrorismo.

Intanto in tribunale sono state presentate i risultati delle valutazioni psichiatriche condotte su Tarrant che hanno dimostrato che è mentalmente idoneo a sostenere un processo, che avverrà il prossimo 4 maggio.

Il video dell’attentato

L’attentatore si era ripreso mentre viaggia in macchina verso il luogo del futuro attentato. Arrivato scende, prende le armi dal bagagliaio, e mette la telecamera sulla testa. Poi si avvicina alla moschea, punta l’arma e fa fuoco. Il video dura 17 minuti, andato in diretta su Facebook. La polizia aveva chiesto poco dopo le due sparatorie di non guardare il video e di non mandarlo ad altri.

Sopra le armi usate per l’attentato, aveva scritto delle “dediche” a chi prima di lui ha ucciso immigrati, tra questi c’era anche il nome Luca Traini, il 28enne italiano, responsabile della sparatoria contro gli immigrati avvenuta a Macerata il 3 febbraio 2018. Traini è stato condannato a 12 anni di carcere e ora dice di essere pentito.

Un frame del video postato online mostra le armi nel bagagliaio
Un frame del video postato online mostra le armi nel bagagliaio. Sulle armi si vedono le dediche