Operazione microchirurgia

Nella giornata di ieri, 18 giugno, è stata eseguita a Torino una delicatissima operazione da un pioniere della moderna microchirurgia. Il professor Fu-Chan Wei, insieme ai medici italiani, ha ricostruito una mandibola con una porzione di osso perone prelevato dalla gamba della paziente.

L’operazione

Soltanto pochi chirurghi riescono a eseguire interventi così complessi come reimpiantare un arto perso dopo un trattamento oncologico o come utilizzare la pelle o le ossa del paziente per ricostruire altre parti del corpo. Ieri, all’IRCCS di Candiolo, il professore Fu-Chan Wei, direttore del Dipartimento di Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Chang Gung Memorial Hospital di Taipei, ha dato prova della propria bravura. Collaborando con l’equipe del professor Giovanni Succo, direttore di Chirurgia oncologica cervico-cefalica dell’Istituto piemontese, hanno portato a termine una delicatissima operazione di ricostruzione di una mandibola.

La paziente aveva una metastasi tumorale che è stata asportata. In seguito è stata prelevata una porzione del suo osso perone della gamba e con questa è stato sostituito l’osso mandibolare resecato. L’intervento al microscopio ha permesso di rivascolarizzare il tessuto, sono stati collegati nervi e vasi sanguigni dello spessore di un millimetro. Adesso la donna potrà mangiare e parlare nuovamente.

Le dichiarazioni dei medici

L’intervento è perfettamente riuscito e su La Repubblica Torino si leggono le parole del professore Fu-Chan Wei a operazione conclusa: “Si può immaginare la sofferenza e la perdita in termini di qualità della vita della paziente, per la quale mangiare o parlare sarebbe diventato impossibile“. Mentre, il professore Giovani Succo ha detto che: “L’obiettivo è sempre più quello di una chirurgia senza cicatrici, per garantire la guarigione senza pagare tributi estetici o funzionali“. Inoltre, “l’intervento si inserisce nel processo di internazionalizzazione della ricerca e dell’applicazione di protocolli chirurgici ricostruttivi volti al massimo rispetto della qualità di vita dei pazienti oncologici, fortemente voluta dall’istituto di Candiolo“. Il direttore del reparto di Chirurgia oncologica ha poi affermato: “Dieci anni fa alcuni nostri collaboratori hanno frequentato l’Università di Taipei per apprendere la microchirurgia“. E a oggi “questa tecnica è una realtà sempre più utilizzata, che ci permette di miniaturizzare gli approcci chirurgici“.

Il chirurgo taiwanese conta all’attivo 26mila interventi, dei quali 1600 di ricostruzione mandibolare tramite fibula (altro nome del perone) rivascolarizzata. Wei è rimasto due giorni all’IRCCS di Candiolo anche per tenere delle lezioni agli specializzandi di microchirurgia ricostruttiva post trattamento oncologico e post traumatica.