Cronaca

Sea-Watch 3, testa a testa tra Gregorio de Falco e Matteo Salvini

Le azioni del capitano Carola Rackete, al timone della Sea Watch 3, dividono l'opinione pubblica e politica. In netta contrapposizione il pensiero di Salvini e Gregorio de Falco
gregorio de falco e salvini primo piano

Le vicende legate alla Sea-Watch 3 continuano ad essere al centro dell’interesse della politica italiana e non solo. Di questi minuti la notizia che per decisione del capitano Carola Rackete, la ong ha cercato di forzare il blocco imposto dalle autorità italiane cercando di entrare nel porto di Lampedusa. Arrivano intanto dichiarazioni contrastanti su quanto sta accadendo a qualche miglio dalle coste siciliane: tra queste spiccando le considerazioni di Gregorio De Falco e Matteo Salvini.

Matteo Salvini irremovibile: auspica l’arresto dell’equipaggio

In questo momento la Sea-Watch 3, la ong che batte bandiera olandese con a bordo 42 migranti, si trova ferma ad un miglio circa dal porto di Lampedusa, fermata dall’alt della Guardia di Finanza ora a bordo della nave.

Le autorità italiane continuano ferree a non cedere di fronte allo stato di necessità dichiarato dal capitano della Sea-Watch 3, Carola Rackete.

Una linea dura sostenuta ora più che mai da Matteo Salvini che su Twitter commenta in presa diretta le manovre della ong: “Quando vieni fermato a un posto di blocco, rallenti, spegni la macchina e ti fermi. Se tiri dritto, ti fermano e ti arrestano – dichiara Salvini – In mare la legge non è diversa, quindi mi auguro che anche con la SeaWatch venga applicata“.

E sempre il ministro dell’Interno a Radio Crc: “Se la nave viene sequestrata e l’equipaggio arrestato, io sono contento“.

Gregorio de Falco, l’elogio al capitano Rackete

Salvini fermo, continua ad opporsi all’attracco della ong nel porto italiano auspicando in risposta l’arresto dell’intero equipaggio, specie del capitano della Sea-Watch 3 da lui definita “sbruffoncella“. Di contro invece le parole di Gregorio de Falco che su Facebook, in serata, ha così voluto scrivere in merito ai fatti di Lampedusa: “Il Comandante della Sea-Watch ha la responsabilità di tutelare la nave e le persone che vi sono a bordo.

È lei l’autorità che deve valutare le reali condizioni, sia poiché possiede tutti gli elementi di valutazione necessari, sia perché ha il dovere di prendere provvedimenti in relazione a quel fine di tutela“.

Gregorio de Falco parla di inciviltà giuridica e di disumanità, subite in questi giorni dalle persone a bordo della Sea-Watch 3. E sulla Rackete, spende parole elogiative: “Il Comandante Carola Rackete è persona di alta dignità morale, dimostra una considerevole forza e coerenza rispetto alle responsabilità del proprio ruolo di Comando – chiosa de Falco – Altri scappano dalle responsabilità, lei invece le assume su di sé, coraggiosamente!“.

In arrivo sulla Sea-Watch 3 una delegazione di deputati

Sempre in questi momenti si stanno dirigendo verso la Sea-Watch 3 con l’intento di salire a bordo, una delegazione di deputati arrivati a Lampedusa composta da Delrio, Faraone, Orfini, Frantoianni e Magi.

L’UE, l’appello all’Italia pro sbarco

Di questi momenti anche le parole dell’Ue che entra nel vivo della vicenda chiamando l’Italia ad intervenire facendo sbarcare il prima possibile i migranti a bordo della nave. Bruxelles sembra dunque in attesa che l’Italia decida di autorizzare lo sbarco nonostante la linea dura del Viminale non faccia accenno ad ammorbidirsi in merito.

Così Dimitri Avramopoulos, commissario europeo all’immigrazione, si è rivolto all’Italia: “La Commissione è strettamente coinvolta nel coordinamento con gli Stati membri per trovare una soluzione per il trasferimento dei migranti a bordo della Sea Watch 3 una volta sbarcati. Alcuni Stati membri – continua Avramopoulos – Dimostrano la volontà di partecipare a tali sforzi solo una volta sbarcati. Continueremo a stare accanto all’Italia e tutti gli Stati membri sotto pressione“.

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