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Continuano a emergere nuovi inquietanti testimonianze e risvolti legati alla vicenda degli affidi illeciti in Emilia Romagna, attraverso cui diversi bambini sono stati allontanati dalle proprie famiglie spingendoli, alle volte anche dopo l’uso di impulsi elettromagnetici, a inventare storie di abusi mai avvenuti per farli finire in mano a conoscenti e amici con affidi retribuiti. Una coppia di genitori ha raccontato a La Vita in Diretta la propria esperienza, raccontando come il macabro modus operandi svelato dall’inchiesta Angeli e Demoni abbia sottratto loro la figlia nel 2017.

“Da 10 anni sappiamo tutto”

A parlare, a La Vita in Diretta su Rai1, è Massimiliano Camparini, padre di una bimba che il Tribunale dei Minori ha messo in adozione esattamente due anni fa, nel giugno 2017.

Un affido, quello della figlia di Camparini, che rientra nella rete di quelli manovrati dai servizi sociali della Val D’Enza, in provincia di Reggio Emilia. “Ormai è da 10 anni che noi sappiamo tutto“, spiega la moglie di Camparini in diretta, ora che le indagini della Procura hanno smascherato il sistema per cui i bambini erano portati a raccontare violenze dietro la porta di casa che, però, non erano mai avvenute. Tutto questo per favorire l’affido dei piccoli, in un giro di soldi che pare essere di migliaia di euro.

La mia paura più grande è il fatto che adesso mia figlia vivrà un nuovo trauma. Ho paura per lei, ma adesso è abbastanza grande per scoprire la verità“, spiega ancora la singora Camparini a La Vita in Diretta.

Disegni manipolati dai servizi sociali

Intanto le indagini continuano e, da quanto sembra, non solo i bambini erano manipolati affinché raccontassero di finti abusi, ma alle volte erano gli stessi assistenti sociali a rivedere e alterare i loro disegni, così da renderli più spinti. Le case erano raffigurate come fatiscenti, i genitori venivano denigrati, le relazioni delle emozioni dei bambini travisate e descritte in modo fazioso e ingannevole.

 

Da quanto raccolto, soprattutto in prossimità dei colloqui giudiziari, quelli che dovevano stabilire se il minore dovesse andare in affido, i bambini erano stimolati con impulsi elettromagnetici su mani e piedi. Questo meccanismo era applicato per modificare lo stato di memoria nel breve periodo e quindi manipolare le testimonianze dei piccoli: a loro, quegli elettrodi, erano indicati come una “macchinetta dei ricordi”.

Misure cautelari nei confronti di 18 persone

L’inchiesta Angeli e Demoni, intanto, ha già portato ad emettere 18 misure cautelari: in particolare verso il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, diversi altri politici ma anche figure professionale e dell’ambiente sanitario come medici, psicologi, psicoterapeuti della Onlus Hansel e Gretel di Moncalieri, nel torinese, oltre che assistenti sociali.

Oltre al lavaggio del cervello effettuato sui minori, agli indagati vengono imputati reati gravi come frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso. Dietro il giro degli affidi, poi, affari di migliaia e migliaia di euro. In merito alle azioni degli indagati, il Gip parla di percezione della realtà “pervertita e asservita al perseguimento di obiettivi ideologici non imparziali“.

Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità, parla di una situazione di “gravità inaudita” in merito all’inchiesta, annunciando di “istituire una commissione d’inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori“.