Cronaca

Emanuela Orlandi, l’avvocato dopo l’apertura delle tombe vuote: “Chi sa ci aiuti”

L'avvocato della famiglia di Emanuela Orlandi ha detto che sono legate alla scomparsa delle giovane troppe vicende oscure che devono essere chiarite
emanuela orlandi

Dopo l’apertura delle tombe nel Cimitero Teutonico del Vaticano in cui ci sarebbero dovuti essere i resti delle principesse Carlotta Federica di Mecklemburgo e Sophie von Hohenlohe, e che invece sono risultate vuote, l’avvocato della famiglia Emanuela Orlandi ha rivolto un appello affinché chi sa qualcosa lo dica, li contatti. Intanto, la principessa Ira von Fürstenberg parente alla lontana della principessa Sophie si è mostrata sconcertata dal mancato rinvenimento dei suoi resti umani nella tomba aperta ieri. Ma il Vaticano replica dicendo di aver avviato una ricerca documentale affinché venga identificato il luogo in cui i resti delle due principesse sono stati spostati, spiegando che vennero fatti dei lavori circa 50 anni fa in quell’area e che l’assenza di resti umani nelle tombe va ricondotta proprio a questo.

L’appello del legale degli Orlandi

Dopo una fase di “silenzio imbarazzante“, come il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, aveva definito l’immobilismo iniziale in cui era caduto l’annuncio dello scorso aprile della Santa Sede che aveva comunicato di aver aperto un’inchiesta sulla scomparsa della giovane, svanita nel nulla il 22 giugno 1983, l’apertura delle due tombe nel cimitero teutonico disposta lo scorso 2 luglio non ha sortito gli effetti sperati.

Molte segnalazioni erano arrivate alla famiglia di Emanuela Orlandi sulla presenza del corpo della giovane in quel campo santo, proprio in corrispondenza delle due tombe aperte ieri, e per questo motivo la decisione di aprirle da parte del Vaticano per verificarne il contenuto era stata accolta con favore dai familiari della giovane scomparsa. L’avvocato degli Orlandi, Laura Sgrò, ha parlato con i giornalisti presenti e ha detto: “La famiglia ha bisogno di avere risposte, ha diritto ad avere risposte, sono passati 36 anni, sono cambiate tante cose, sono cambiati i governi, sono cambiati i Papi, è cambiato tutto, è ora, finalmente, di dare risposte a questa famiglia ed è vergognoso, mi prendo le responsabilità di quello che dico, che dopo 36 anni o per omertà o per paura o per utilità personale chi sa, perché c’è ancora chi è vivo e sa, non mette a disposizione degli inquirenti le proprie informazioni per dare finalmente giustizia ad Emanuela.

Parole durissime, seguite da un appello rivolto a chi è a conoscenza di qualcosa ma non parla: “Emanuela deve essere trovata ed è una risposta che deve essere data non solo alla famiglia ma anche allo Stato italiano perché la scomparsa di Emanuela è legata a troppe vicende oscure di questo Paese.

Chi sa qualcosa ci aiuti, ci chiami“. Le vicende oscure cui si riferisce l’avvocato legano il destino di Emanuela Orlandi a quello di altre vicende. Come riporta il Corriere della sera, secondo il giudice Rosario Priore che si occupò delle indagini sulla strage di Ustica e di quelle sull’attentato a Papa Giovanni Paolo II, la scomparsa di Emanuela Orlandi avrebbe retroscena inquietanti: “Emanuela Orlandi fu fatta sparire per ricattare il pontefice: si pensò di rapire una cittadina vaticana per influire sulla volontà politica del Papa.

 Io non avrei chiesto l’archiviazione. Avrei continuato a indagare, nel tentativo di trovare qualcuno pronto a confessare“.

Come il Vaticano spiega le tombe vuote

Sotto le due tombe delle principesse, è stato trovato un vano vuoto e, come riporta il Corriere della sera, il perito di parte della famiglia di Emanuela Orlandi, Giorgio Portera, ha spiegato che questa stanza ha l’aspetto di “un ambiente abbastanza recente e di certo incompatibile con una sepoltura dell’Ottocento“.

Ma il Vaticano ha motivato così l’assenza dei resti umani e la presenza di questa camera sotto i due sarcofagi: “Queste due tombe sono state sottoposte a una serie di lavori di ristrutturazione, gli ultimi risalgono a una cinquantina di anni fa.

Le ossa delle due principesse sono state rimosse e abbiamo già avviato una serie di verifiche di tipo documentale per capire dove siano finite. Ma è tutto normale, non c’è nulla di inquietante“. Del fatto che i resti umani non siano presenti nei sarcofagi, è stata informata una delle discendenti della principessa Sophie von Hohenlohe, Ira von Fürstenberg che ha commentato definendo “una storia pazzesca” il mancato ritrovamento dei resti umani nelle due tombe.

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