Caso Orlandi_ ossa in vaticano

Si è svolta questa mattina in Vaticano l’ispezione di due ossari, nell’ambito delle indagini sul famoso caso Orlandi. Dalle 9 alle 15, una squadra di specialisti ha lavorato all’interno del Pontificio Collegio Teutonico alla ricerca dei resti, mai trovati, della giovane Emanuela Orlandi. La vicenda misteriosa della 15enne scomparsa in Vaticano il 22 giugno 1983 va avanti da 36 anni, ancora lontana da una soluzione definitiva e chiara. I due ossari analizzati oggi son stati trovati vicino alle due tombe ispezionate lo scorso 11 luglio. La Santa Sede aveva dato il via libera alle ispezioni delle tombe delle principesse tedesche Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo, dopo delle segnalazioni anonime sulla possibile presenza dei resti di Emanuela.

Ma al loro interno erano vuote.

Il caso delle tombe trovate vuote

Dopo il buco nell’acqua delle tombe delle due principesse, trovate vuote, la famiglia ha dunque chiesto che venissero ispezionati anche i due ossari attigui. Il Vaticano ha accettato e quest’oggi si è svolta la prima fase di analisi prevista dagli atti istruttori del caso Orlandi. Dalle 9 alle 15, il prof. Giovanni Arcudi e il suo team hanno prelevato i resti dei due ossari e proceduto ad una preliminare valutazione.

Gli esami proseguiranno sabato prossimo alla stessa ora. Prevista “un’approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari”, ha spiegato il portavoce del Vaticano Alessandro Gisotti, riporta l’Ansa. Gisotti ha poi voluto sottolineare anche come la Santa Sede si sia dimostrata ancora una volta disponibile a collaborare con le indagini e con la famiglia Orlandi.

La speranza sui resti dei due ossari

I due ossari si trovavano sotto una botola nei pressi delle tombe di due principesse tedesche. Alle operazioni di questa mattina hanno partecipato il prof. Arcudi e il suo staff, la Gendarmeria Vaticana e il personale della Fabbrica di San Pietro per l’apertura e la chiusura degli ossari.

Secondo quanto riferito dal portavoce vaticano Gisotti, presente anch’egli stamattina, i resti delle due principesse, scomparsi dalle rispettive tombe, potrebbero esser stati spostati nei lavori di ampliamento del Collegio Teutonico fra gli anni ’60 e ’70. Gli esami di quest’oggi e del prossimo weekend serviranno dunque a stabilire l’identità dei reperti rinvenuti all’interno dei due ossari. La speranza che si tratti di Emanuela Orlandi, tuttavia, non è tanto forte. Da 36 anni, infatti, la famiglia Orlandi cerca la verità, fra enigmi, segreti, mitomani e false piste. La fine di questo nuovo capitolo sui due ossari è però ancora tutta da scrivere.