nina moric

“È un anno che il mio incubo è finito”. Esordisce così Nina Moric su Instagram, in un lungo post dedicato al figlio Carlos che in meno di 24 ore ha raccolto migliaia di like e commenti. Carlos, nato nel 2002 dalla relazione della modella croata con Fabrizio Corona, è tornato a vivere sotto il tetto materno solo un anno fa, dopo una lunga separazione forzata. La Moric celebra così con i suoi fan l’anniversario del ritorno a casa del figlio, al quale è legata da un profondo amore. “Lui è la mia ancora”, ha confessato in un’intervista a Live: Non è la D’Urso.

I motivi della separazione da Carlos

La modella ha perso l’affidamento del figlio nel 2015, a seguito di un episodio definito dalla Moric come “incidente domestico” e dal Tribunale dei Minori come tentato suicidio. “Ancora oggi i motivi non mi sono del tutto chiari”, scrive su Instagram, “Lo hanno allontanato perché avrebbero dovuto verificare la mia condizione psico fisica, credevo fosse questione di giorni, così mi sono sottoposta a esami di ogni genere, perizie psichiatriche, droga, alcol”. Nel frattempo, Carlos è stato affidato alla nonna paterna Gabriella, poiché il padre Fabrizio Corona all’epoca si trovava in carcere.

 

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Ormai è un anno che il mio incubo è finito. Ormai è un anno che Carlos è tornato a vivere con me, la sua mamma. Potrei scrivere un libro per ogni giorno, dei lunghi 4 anni, in cui Carlos era stato affidato ai Servizi Sociali e collocato dalla nonna paterna. Ancora oggi i motivi non mi sono del tutto chiari, ma per farvela breve me lo hanno allontanato dopo un litigio con mia madre, lo hanno allontanato perché avrebbero dovuto verificare la mia condizione psico fisica, credevo fosse questione di giorni, così mi sono sottoposta a esami di ogni genere, perizie psichiatriche, droga, alcol, ci hanno impiegato mesi e non ci fosse una sola cosa che non andasse. Eppure dopo questi mesi mi fu comunicato che ormai riportarmi Carlos sarebbe stato un trauma per lui. Ho combattuto per 4 anni, soprattutto perché era evidente che nemmeno Carlos stesse bene e questa assurda decisione stava facendo soffrire lui tanto quanto me. Ho indagato tanto per conto mio, e per quanto tutto portasse ad una storia di conoscenze, legami politici non volevo crederci, dopo un anno leggo quotidianamente la storia di Bibbiano, ho collegato tante cose e sono sicura che Bibbiano sia la punta di un iceberg, un piccolo pezzo di puzzle di una situazione diffusa in tutta Italia. Combattete sempre per i vostri figli, ci ho messo 4 anni per riaverlo e un anno per farlo tornare a sorridere. ♥️#nevergiveup ?

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Nina Moric lotta per l’affidamento

La Moric non ha mai smesso di combattere per riportare a casa l’amato figlio. “Era evidente che nemmeno Carlos stesse bene e questa assurda decisione stava facendo soffrire lui tanto quanto me”. Per mesi, alla modella è stato concesso di vedere Carlos solo una volta a settimana per un’ora e mezza, alla presenza di un’assistente sociale. Nel 2018 il Tribunale di Milano ha approvato l’accordo di affidamento congiunto tra la Moric e Corona e Carlos è tornato a vivere con la madre.

Il racconto dell’odissea della modella su Instagram ha raccolto migliaia di commenti di supporto, ma anche qualche frase un po’ più piccata (“Perché una roba così delicata la devi rendere pubblica a tutti?”).

Nina Moric parla del caso Bibbiano

“Combattete sempre per i vostri figli”, incita Nina Moric sul social. La donna ha sempre sostenuto di essere stata allontanata dal figlio ingiustamente. “Ho indagato tanto per conto mio, e per quanto tutto portasse ad una storia di conoscenze, legami politici non volevo crederci”.

A seguito dello scoppio del caso di Bibbiano la Moric ha però “collegato tante cose”. Nel post la modella riflette sull’inchiesta Angeli e Demoni riguardo a presunti affidi illegali avvenuti in Emilia Romagna. “Sono sicura che Bibbiano sia la punta di un iceberg, un piccolo pezzo di puzzle di una situazione diffusa in tutta Italia”, afferma con convinzione. Tra fake news e imprecisioni, l’inchiesta Angeli e Demoni è ancora in corso.