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La nave della Guardia Costiera italiana Gregoretti è ormeggiata al porto di Augusta, dopo giorni passati alla rada. Non è ancora stata data indicazione sul permesso di sbarco per i 135 migranti a bordo, ma una donna incinta all’ottavo mese è stata fatta scendere insieme al marito e ai figli. Ferma la posizione del governo gialloverde, che invoca conferme dall’Unione Europea sul ricollocamento dei migranti.

Gregoretti ormeggiata ad Augusta: 135 migranti a bordo

La nave militare non ha ricevuto il permesso di sbarcare l’equipaggio e i 135 migranti soccorsi dopo due diversi naufragi.

Rimane ormeggiata al porto della NATO di Augusta, come è normale, ha commentato il ministro di riferimento della Guardia Costiera, Danilo Toninelli.

Il ministro si è allineato alla posizione del collega di governo Matteo Salvini, titolare del Viminale, che attende una risposta dall’Unione Europea sul destino dei migranti a bordo. “Non darò nessun permesso allo sbarco finché dall’Europa non arriverà l’impegno concreto ad accogliere tutti gli immigrati a bordo della nave. Vediamo se alle parole seguiranno dei fatti. Io non mollo“, aveva commentato Salvini il 26 luglio.

Sbarcata una donna incinta all’ottavo mese

Ieri è stata fatta scendere al porto di Catania una donna incinta all’ottavo mese, insieme al marito e ai figli. Vanno all’attacco le opposizioni sulla situazione di stallo che ricorda quanto accaduto con la nave Diciotti.

Il ministro dell’Interno non fa il suo dovere perché non ha raggiunto accordi stabili con l’Europa e fa propaganda come sempre sulla pelle delle persone“, commenta Graziano Delrio. Il capogruppo del PD alla Camera continua: “Come in un copione che si ripete sempre uguale, Salvini sta sequestrando in mare i migranti e tutto l’equipaggio della motovedetta Gregoretti che li ha presi a bordo“.

La Commissione Europea intanto dichiara di aver preso contatti con gli Stati membri per il ricollocamento dei migranti.