Scuolabus ribaltato Padova

Deniss Panduru, l’autista 51enne dello scuolabus che si è ribaltato nel maggio scorso, ha riavuto la patente. La prefettura aveva stabilito 2 anni e 6 mesi di sospensione del documento, adesso il giudice di pace ha deciso per il congelamento della sospensione. Panduru resta comunque indagato per omissione di soccorso.

La decisione di restituire la patente

A Deniss Panduru era stata revocata la patente dopo l’incidente avvenuto sui Colli Euganei ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova, con lo scuolabus pieno di alunni. L’uomo era stato sottoposto all’alcoltest ed era risultato positivo, con un tasso alcolemico di 0,32.

La prefettura aveva deciso di revocargli la patente per 2 anni e 6 mesi. Il giudice di pace ha deciso per il congelamento della sospensione del documento e quindi l’autista ha riavuto indietro la patente di guida, come riporta Il Gazzettino.

La vicenda accaduta a maggio

Il 17 maggio scorso uno scuolabus con a bordo 13 alunni minorenni si è ribaltato in una discesa con tornanti nei pressi della provincia di Padova. Probabilmente l’incidente è accaduto perché Panduru ha perso il controllo del mezzo.

Immediatamente l’autista di origini rumene si è dato alla fuga ma è stato arrestato poco dopo dai carabinieri. Portato in caserma è stato, appunto, sottoposto all’alcol test ed è stata decisa la revoca della patente. Durante le indagini sono venuti fuori diversi precedenti per i quali era stato accusato in passato Deniss Panduru, da violenza sessuale in ambito familiare a maltrattamenti, minacce e lesioni personali.

Tornato libero ma ancora indagato

A distanza di pochi giorni dall’incidente, l’autista era stato rimesso in libertà su ordine del Gip del Tribunale di Rovigo.

In attesa del processo era stata decisa per lui una misura cautelare meno restrittiva che prevedeva l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Misura alla quale non è più soggetto dalla metà di giugno, come si legge su TgCom24. Nonostante il congelamento della sospensione della patente, il 51enne rimane comunque indagato dalla Procura di Padova per omissione di soccorso. I 13 alunni a bordo erano stati trasportati all’ospedale di Schiavonia per accertamenti. Di questi, alcuni avevano riportato ferite lievi. Quella fuga, avvenuta a seguito dell’incidente ha aggravato la posizione dell’autista.