vasco rossi

Vasco Rossi ha pubblicato un video sui suoi canali social in cui presenta ai suoi “seguaci” una piantagione di cannabis light, lo scorso 2 agosto. Si trova a Zocca, il suo paese natale in provincia di Modena, e presenta la piantagione dell’azienda Breeders of CBD. Il Blasco parla con i produttori che esprimono la propria preoccupazione per la situazione d’incertezza in cui vivono e mandano avanti la propria attività.

Vasco Rossi e la cannabis light

Vasco Rossi esordisce nel suo video spiegando di voler mostrare “una piantagione di cannabis legale, quella senza THC, senza effetti collaterali di sballi strani, ma solo, diciamo, curativa“.

Il “reportage dai dintorni di Zocca“, come lo definisce lui stesso nel post del video su Facebook, mostra diverse piante di cannabis light. Il rocker già alla fine della conferenza stampa di presentazione del suo tour Vasco Non Stop Live 2019, lo scorso 1 giugno, aveva espresso la sua opinione sulla cannabis light dicendo: “Altre sostanze più pesanti sono assolutamente da vietare ma di marijuana non è mai morto nessuno“. Questo dunque il pensiero di Vasco Rossi all’indomani di quella sentenza della Corte di Cassazione che sembrava potesse mettere definitivamente in ginocchio un intero settore.

La piantagione di Zocca

Prosegue poi il suo reportage da Zocca e Vasco Rossi, mostrando tutte le piante di cannabis light, parla con i produttori che esprimono il timore che la legge faccia sparire la loro attività.

D’altronde, anche se le motivazioni della sentenza della Cassazione uscite a metà luglio scorso non hanno apertamente vietato la vendita della cannabis light, imponendo un controllo caso per caso sull’efficacia drogante delle infiorescenze e degli oli commercializzati, il fatto che la Suprema Corte si sia espressa su questo tema auspicando tra le righe l’intervento del legislatore preoccupa i produttori, considerato che l’attuale stato d’incertezza potrebbe anche trasformarsi in una brusca battuta d’arresto per questo settore.

Rispetto al clima in cui sono piombati i rivenditori e i produttori di cannabis light dopo questa sentenza, il Blasco dice che in Italia “tira un’aria oscurantista e bigotta.

Guarda il video: