salvini sabaudia

Matteo Salvini ha parlato dal palco di Sabaudia, sul litorale laziale, ai suoi sostenitori riuniti per il suo tour estivo. Sulle note di Nessun Dorma, il ministro dell’Interno ha fatto la sua comparsa, e pur annunciando che non vuole “rimpastini” e che il governo andrà avanti finché “si fanno le cose“, dichiara che nelle prossime ore verranno prese decisioni sul destino del governo gialloverde. Probabilmente si negozia per una sostituzione in alcuni ministeri che rimarrebbero comunque pentastellati, tra cui il ministero di Danilo Toninelli, con cui ci sono stati accesi diverbi negli ultimi giorni.

Qualcosa si è rotto“, dichiara Salvini, un avvertimento dopo il voto di oggi al Senato, che ha visto il Movimento 5 Stelle andare sotto durante il voto contro la Tav. Una spaccatura ritenuta da molti insanabile per l’alleanza gialloverde, con i penstastellati messi in difficoltà dalla débâcle sull’Alta Velocità.

Salvini: “Nei prossimi giorni incontri importanti”

Io non sono fatto per le mezze misure, se è bianco è bianco, se è nero è nero o le cose si possono fare in fretta oppure star lì per scaldare la poltrona non fa per me“, dichiara Matteo Salvini.

Ci aspetta un periodo bello tosto e per affrontare sfide importanti o sei unito e compatto o ti fanno il mazzo. Abbiamo 7 ministeri che ci servono per fare le cose. Magari saremo un po’ strani ma o riusciamo a fare quello che serve agli italiani o scaldare la poltrona non ci serve“.

Il ministro ribadisce che “Non mi interessano rimpastini, non mi interessano 2 ministri in più, mi interessa fare le cose. Se dovessi rendermi conto che le cose non si possono più fare, è inutile.

È come un matrimonio, meglio guardarsi in faccia e fare una scelta da persone adulte. L’importante è mantenere buoni rapporti“. Salvini annuncia però che nei prossimi giorni sarà a Roma “a fare qualche chiacchierata. Speriamo di fare tante cose, nelle prossime ore si decideranno tante cose“.

Nessuna “poltrona” in più richiesta

Il vicepremier, sulle voci che prevedono un ribaltone con un accaparramento di ministeri per i leghisti, dichiara: “Non ci interessa chiedere qualche poltrona in più, anzi. Vi posso dire che i 7 ministri della Lega sono a disposizione degli italiani, perché fare i ministri per il gusto di farlo non ci interessa.

O si fanno le cose o la parola torna al popolo“.

E su i colleghi di governo: “Non mi uscirà una parola negativa contro Luigi Di Maio e Conte, perché quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto insieme. Per almeno 11 mesi abbiamo lavorato offrendo leggi che l’Italia aspettava da tanto tempo, ma non vi nego che negli ultimi mesi qualcosa si è rotto e quelli che erano sì sono diventati no. L’Italia ha bisogno di sì“. Toccato anche il tasto dolente: “Sulla Tav, ma se hai speso dei soldi per scavare un buco, secondo voi ha più senso spendere i soldi per far passare i treni o per chiudere il buco?

Punti di vista“.

Conte rimanda la conferenza stampa, pressing dell’opposizione per le dimissioni

È notizia degli ultimi minuti che il premier Giuseppe Conte ha rimandato la conferenza stampa prevista per domania data da destinarsi” . Dopo il voto al Senato le opposizioni, con il PD in prima fila, hanno chiesto a gran voce le dimissioni del governo Conte.

Nicola Zingaretti è stato uno dei primi a chiedere che il presidente del Consiglio si recasse al Quirinale, seguito da altri esponenti dem di primo piano, che chiedono elezioni anticipate.

Dello stesso avviso quello che rimane di Forza Italia, con Mara Carfagna, la quale sembra avere in questo momento le redini del partito, che chiede di mettere “fine a questa farsa“.